Euro 2020

Presentazione I Nostri 21: Pedri

Andrea Gigante
I Nostri 21: Pedri
I Nostri 21: Pedri / 90min
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Puoi essere dannatamente sicuro di essere un talento speciale quando il Barcellona bussa alla porta e si assicura un accordo per portarti al Camp Nou a 16 anni, a nemmeno un mese dal tuo debutto in prima squadra con il Las Palmas. Questo è quello che è successo esattamente a Pedri.

Nonostante questo, nessuno poteva immaginarsi l'impatto che un giocatore così giovane avrebbe avuto su uno dei club più gloriosi al mondo.

Direttamente dalla Segunda Division, Pedri è diventato subito parte integrante dell'XI titolare del Barcellona e ha fatto il suo ingresso anche nella Nazionale spagnola.

Quindi, in vista degli Europei di quest'estate, noi di 90min abbiamo pensato di raccontarvi tutto quello che c'è da sapere sul talento della Roja.

Come si è comportato in questa stagione

Prima di leggere oltre, tieni presente che Pedri fino all'anno scorso militava nella seconda serie del campionato spagnolo, in quella che era la sua prima stagione da professionista. In questa stagione, l'ormai 18enne ha giocato tutte le 53 gare stagionali del Barcellona tra tutte le competizioni, saltando solo un match: davvero impressionante.

Pedri non ha mai prestato attenzione alla concorrenza nei Blaugrana, anzi, soprattutto quando Ronald Koeman è passato al 3-5-2, è diventato fondamentale per creare e costruire il gioco tra centrocampo e attacco, tenendo così fuori dalla squadra l'acquisto estivo Miralem Pjanic.

Con una mente rapida e una visione straordinaria, abbinate a una tecnica semplicemente disarmante, il diciottenne è stato in grado di integrarsi perfettamente all'interno della squadra e di collegarsi quasi telepaticamente a gente del calibro di Lionel Messi e Antoine Griezmann.

Durante la stagione 2020/21, è stato capace di districarsi con disinvoltura negli spazi stretti e ha dimostrato un controllo incredibile - quasi artistico - nonché una grande abilità di saltare l'uomo a suo piacimento.

Quattro gol e sei assist in 52 presenze tra tutte le competizioni potrebbero non essere un dato sbalorditivo, ma il dinamismo, la tenacia e l'importanza che ha nel Barcellona un giocatore così giovane hanno lasciato a bocca aperta gli spettatori e giustamente lo hanno spinto sotto i riflettori.

La sua posizione preferita

Fino a dicembre 2020 circa, il giovane calciatore non si era ancora sistemato in una posizione specifica. Durante la sua esperienza al Las Palmas e i suoi primi mesi al Camp Nou, veniva usato sia come ala sinistra sia come centrocampista offensivo.

Tuttavia, da quando Koeman ha ridisegnato la squadra, è approdato al suo ruolo ideale di centrocampista centrale con licenza di svariare a suo piacimento. La difesa a tre del Barcellona permette alle mezze ali davanti al mediano di spostarsi molto, usufruendo di molta libertà in fase di costruzione.

Con la Spagna, Pedri avrà difficilmente tanta libertà, ma in ogni caso, il 18enne è un giocatore di squadra e il ruolo che interpreta sembra non importargli un granché. Parlando infatti a Diaria Sport (via tribuna.com), il calciatore del Barça ha dichiarato che: "Giocherò dove il mister mi dirà di farlo. La cosa più importante è giocare, ma devo ammettere che al centro mi sento maggiormente a mio agio".

A chi assomiglia calcisticamente?

Pedri è stato paragonato alla leggenda del Barcellona Andrés Iniesta dal momento stesso in cui è arrivato al Camp Nou. Il suo modo elegante di superare gli interventi più ruvidi senza sembrare affatto intimorito ha ricordato ai fan del Barça uno dei suoi eroi del passato.

Lo stesso Pedri ha ammesso di essere cresciuto seguendo l'esempio della leggenda blaugrana:

"Ho sempre amato Iniesta e il suo modo di giocare a calcio, per il comportamento sia dentro sia fuori dal campo" , ha riferito Pedri all'Associated Press qualche tempo fa (via foottheball.com). "È stato il mio punto di riferimento e ho sempre cercato di somigliare a lui. Non ho mai saltato una sua partita".

Cosa dice la gente di Pedri?

"[Pedri] ha un grande potenziale... quando scende in campo, si diverte con la palla e non sembra abbia 18 anni! Perciò, la cosa importante è che continui a crescere, perché ha sicuramente un grande futuro al Barça". (Andrés Iniesta)

"Capisco perché Pedri venga paragonato a Iniesta, ma Pedri dev'essere Pedri. È un grande giocatore, è umile, lavora sodo e il suo livello è davvero alto". (Luis Enrique)

Valutazione e potenziale su FIFA 21

Non capita spesso di trovare un 18enne con un valore quasi superiore a 70, ma eccoci qui. Dopo l'ultimo giro di aggiornamenti, scoprirai che il 77 di overall di Pedri è il secondo più alto tra i giocatori di quell'età: un punto in meno di Eduardo Camavinga e uno in più del compagno di squadra, il gioiello Ansu Fati.

E vale anche la pena comprarlo. Con il giusto regime di allenamenti e facendolo giocare spesso, il suo overall può potenzialmente raggiungere il 91. Quale persona sana di mente non lo farebbe giocare?

Valutazione su Football Manager

Ora le cose diventano serie.

Se ti stavi chiedendo quanto fosse realmente speciale Pedri, ti basta sapere che Football Manager ha etichettato il 18enne con l'appellativo di 'wonderkid' per eliminare ogni dubbio. Se FM ha ragione, nei prossimi anni Pedri diventerà uno dei migliori al mondo, sia virtualmente sia nella vita reale. Non scommetteresti del contrario, mettiamola così.

Ecco le statistiche di Pedri all'inizio del gioco:

Pedri su Football Manager
Pedri ad inizio gioco su FM 2021

Ed eccole 9 stagioni dopo:

Pedri nel 2030 su Football Manager
Pedri su FM 2021 nel 2030

Quali scarpe indosserà a Euro 2020?

Avendo indossato gli sfacciati scarpini Adidas Copa Sense+ per tutta la stagione 2020/21, ci si aspetta che per Euro 2020 sfoggi una variante di questo modello. Scarpe di classe per un giocatore di classe.

Quanto sarà impiegato a Euro 2020?

Naturalmente, avendo disputato solo 3 partite per il proprio paese, Pedri è uno degli elementi più inesperti della Roja. Per le partite più importanti, come ad esempio le prime due partite del girone contro Svezia e Polonia, il suo nome non comparirà tra quelli dei titolari; tuttavia, per il terzo incontro, contro la Slovacchia, sarebbe difficile non farlo partire dall'inizio.

In ogni caso, l'impressionante maturità e l'esuberanza del centrocampista potrebbero essere armi importanti per Luis Enrique. Anche se il Ct spagnolo dovesse preferire calciatori già affermati come Koke, Thiago e Fabian per affiancare Sergio Busquets a centrocampo, non bisogna dubitare sulle chance di giocare di Pedri.


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