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I conti dell'Inter sorridono: ora vendere i big non è più un obbligo

Alessio Eremita
Steven Zhang
Steven Zhang / Jonathan Moscrop/GettyImages
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La vittoria della Coppa Italia ha garantito all'Inter introiti pari a 10 milioni di euro, che vanno a sommarsi agli incassi provenienti dai match casalinghi contro Empoli, Roma e Milan. Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, i conti della società nerazzurra ora sorridono perché la gestione dirigenziale ha portato a un graduale riequilibrio dei conti che, soltanto un anno fa, sembrava essere pura fantasia. Il bilancio della scorsa stagione è stato il peggiore della storia di tutto il calcio italiano, con una perdita netta di 245 milioni di euro.

Piero Volpi, Javier Zanetti, Beppe Marotta, Alessandro Antonello, Steven Zhang, Piero Ausilio, Dario Baccin
Inter / Nicolò Campo/GettyImages

A favorire la ripresa economica dell'Inter sono stati gli incassi del botteghino (compresi tra i 60 e i 70 milioni di euro) e dai diritti televisivi da suddividersi tra Serie A e Champions League (per la partecipazione nell'Europa che conta si toccano i 65 milioni di euro). Il fatturato dovrebbe confermarsi sui 350 milioni di euro più le plusvalenze da 109 milioni di euro derivanti dalle cessioni di Romelu Lukaku al Chelsea e Achraf Hakimi al Paris Saint-Germain. Considerando i numeri, non parrebbe più un obbligo per l'Inter cedere uno o più big in estate per far respirare le proprie casse.


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