I cambi offensivi e gli stimoli per il record di punti: le parole di Inzaghi

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Ciancaphoto Studio/GettyImages
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L'Inter batte l'Udinese all'ultimo respiro nel monday night della 31ª giornata. I nerazzurri chiudono il primo tempo in svantaggio per il gol di Samardzic, ma nella ripresa la ribaltano con il rigore di Calhanoglu e la rete allo scadere del subentrante Frattesi. Simone Inzaghi ha parlato così ai microfoni di Sky Sport al termine dell'incontro:

Cos'ha detto ai ragazzi all'intervallo?
"Innanzitutto complimenti all’Udinese, ha fatto una grande gara e perdere così dà fastidio. Ma con questa organizzazione e tenacia possono salvarsi. Poi complimenti ai ragazzi per aver vinto una gara importante nel percorso. Nel primo tempo abbiamo sbagliato qualcosa ma non ho alzato la voce. L’Udinese stava dietro la linea della palla, abbiamo preso un gol rocambolesco ma siamo rimasti concentrati. I ragazzi sono stati strepitosi”.

L'importanza di questa vittoria per lo Scudetto:
“È importante, abbiamo fatto 26 vittorie su 31, un grandissimo percorso. Ma dobbiamo rimanere lucidi, domenica arriva il Cagliari che proviene da un’ottima partita. Dobbiamo lavorare come stiamo facendo, ma quando arrivi a fare questi punti dopo 31 partite vuol dire che c’è una grande armonia. I sostituti ci danno una mano, dobbiamo chiudere nel migliore dei modi”.

Qualche volta ha dovuto alzare la voce quest'anno?
“Sono partite diverse. A Roma i miei collaboratori che mi seguono dal 2010 e ci vediamo quotidianamente mi hanno aiutato perché ero squalificato. Oggi ho detto ai ragazzi di continuare a giocare, perché l’Udinese si sarebbe stancata. Poi avevo 10 uomini tutti pronti ad aiutarci e così è stato. L’unica cosa che rimprovero è la ripartenza salvata da Mkhitaryan, questo è l’emblema del gruppo. Pensavamo fosse in fuorigioco ma è partito dalla sua metà campo”.

Guarderai le partite di Champions con un po' di magone o ti occuperai di altro?
“Dobbiamo guardare il nostro percorso. Dobbiamo essere fieri del nostro cammino in Europa in questi tre anni, l’anno scorso abbiamo giocato una finale meritata mentre quest’anno siamo usciti ai rigori. Dovevamo fare un gol in più a San Siro ma non ho rimpianti, il calcio è così. Questo gruppo è straordinario e si è creata una sinergia tra squadra, tifosi e società incredibile, oggi sembrava di essere a San Siro. Abbiamo una società straordinaria e un pubblico che ci ha trascinati sempre”.

Sui cambi offensivi:
“Abbiamo cambiato qualcosina, ma avevo la convinzione di vincere perché la squadra stava bene in campo. Senza le parate straordinarie del loro portiere avremmo incanalato prima la partita, ma ci sono sempre gli avversari da rispettare. Ma i ragazzi hanno fatto una grande gara, mettendoci un grande cuore e spinti dalla nostra gente. Con l’inserimento di Sanchez siamo stati pericolosi, abbiamo vinto al 95esimo e non abbiamo mai mollato. Questi ragazzi mi emozionano sempre, mi stanno dando tutto con questo cuore”.

Lottare per il record di punti può essere una motivazione?
“Sicuramente, ma al di là di tabelle e calcoli dobbiamo ragionare partita dopo partita. Ora c’è il Cagliari, domani i ragazzi riposeranno mentre chi non c’era qui a Udine lavorerà. Poi penseremo ad una gara che ci creerà difficoltà come quella di stasera”.

Il rigore voleva batterlo Lautaro?
“Prende la palla e poi la consegna a Calhanoglu, lo fa sempre. Ero sereno con Calha in campo, stava già facendo un’ottima gara. È rimasto negli occhi il passaggio sbagliato, ma ci stava dando tutto. Quando si è trattato di cambiare qualcosa però ho tolto lui”.

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