Perché non ha più senso parlare di acquisti a parametro zero

David Alaba, uno dei colpi a costo zero dell'estate 2021
David Alaba, uno dei colpi a costo zero dell'estate 2021 / Visionhaus/Getty Images
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Quando Jean-Marc Bosman decise di rivolgersi alla Corte di giustizia dell'Unione Europea negli anni '90, mai avrebbe pensato di farlo per soldi. A lui interessava solamente giocare e in quel momento, nonostante il contratto scaduto con l'RFG Liegi, gli venne impedito il trasferimento in Francia al Dunkerque a causa del mancato accordo economico tra i due club. Ebbene sì, fino al '95 quando la Corte accolse la richiesta di Bosman (la famosa Sentenza Bosman), i calciatori erano legati al club anche a contratto scaduto.

L'obiettivo di Bosman era solamente quello di ottenere lo svincolo contrattuale. Passarono diversi anni prima di ottenere il via libera, ma quella sentenza rivoluzionò il calcio, dando maggiore forza ai calciatori.

Il resto è stato frutto l'evoluzione calcistica, passato da sport (sicuramente non povero) a sport business. E questo - probabilmente - non era nei pensieri di Bosman.

E oggi per esempio ci si ritrova con il Real Madrid che per ingaggiare David Alaba a parametro zero dal Bayern Monaco, oltre a dover alzare di gran lunga l'ingaggio (circa 20 milioni di euro lordi l'anno), si ritrova a dover spendere 29 milioni di euro per spese accessorie. Come riportato dal Der Spiegel, i Blancos hanno dovuto mettere sul piatto 17,5 milioni di euro di bonus alla firma del contratto, altri 6,3 milioni di euro per il padre del calciatore come ringraziamento per aver accettato la corte madrilena e infine 5,2 milioni di euro destinati al procuratore Pini Zahavi per aver lavorato come intermediario al fine di concludere questa operazione.

Sia chiaro, il caso David Alaba è solo l'ultimo in ordine cronologico reso di dominio pubblico. Negli ultimi anni i colpi di mercato a costo zero sono stati tantissimi e spesso simili per metodologia a quello del difensore austriaco.

Ha senso parlare ancora di acquisti a parametro zero?

È chiaro che anche i calciatori in scadenza di contratto siano diventati in lusso per i club. I calciatori sono diventati delle vere e proprie macchine da soldi, per se stessi e per i procuratori. Tutta questa situazione rafforzare il ruolo del giocatore e mette sempre più in difficoltà quello delle società, costrette a spese impreviste per un rinnovo o per l'appunto un colpo a costo zero.

Sicuramente acquistare un calciatore a parametro zero permette di evitare trattative tra i due club, quello - ipoteticamente - proprietario dell'atleta e quello interessato. E ciò permette anche di risparmiare denaro che non viene versato nelle casse della società "proprietaria" del cartellino, ma se per far ciò si è costretti a mettere sul piatto determinate cifre come bonus firma, bonus famiglia e bonus procuratore, oltre ad un ingaggio che raramente è in linea con il suo reale valore, allora la situazione rischia di diventare leggermente più complicata. E il parametro zero diventa, di punto in bianco, un calciatore di proprietà di agenti e famiglia.