Serie A

Gravina annuncia: "Abbiamo sancito la fine delle multiproprietà"

Alessio Eremita
Gabriele Gravina
Gabriele Gravina / Antonio Masiello/GettyImages
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"È stata sancita la fine delle multiproprietà nel calcio italiano. Abbiamo ricevuto nelle ultime settimane la proposta di Napoli e Bari di abbandonare qualsiasi controversia legale in corso purché venga spostata in avanti dal 2024/25 all’inizio del campionato 2028/29 l’entrata in vigore della norma transitoria. Il Consiglio ha approvato all’unanimità". Con queste parole Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha annunciato la fine delle multiproprietà nel calcio italiano. Un tema che ha riguardato a lungo Claudio Lotito (Lazio e Salernitana) e Aurelio De Laurentiis (ancora proprietario di Napoli e Bari).

Aurelio De Laurentis
Aurelio De Laurentis / Giuseppe Bellini/GettyImages

"Il presidente federale ha portato a conoscenza del Consiglio le interlocuzioni avute nelle ultime settimane con i presidenti di Bari e Napoli in merito al divieto di multiproprietà tra due società partecipanti a due campionati professionistici diversi (resta immutato l’impianto normativo dell’art.16 delle Noif per i club partecipanti allo stesso campionato con l’obbligo di immediata dismissione di una delle due società) con la richiesta di spostare in avanti l’entrata in vigore della norma transitoria, dal 2024/25 all’inizio del campionato 2028/29. A fronte di questa modifica, i presidenti di Bari e Napoli si sono impegnati a rinunciare a qualsiasi azione legale, ponendo fine a tutte le controversie in corso. Il Consiglio ha approvato all’unanimità", si legge nella nota ufficiale diramata dalla FIGC.


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