Salernitana

Grandi nomi o equilibrio: la strada per il futuro della Salernitana

Giovanni Benvenuto
Salernitana in festa
Salernitana in festa / Ivan Romano/GettyImages
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La Salernitana, in questa stagione, è riuscita a salvarsi. Al termine di un'annata da cardiopalma, caratterizzata da alti e bassi, il club campano ha avuto la meglio sulle rivali ottenendo quindi la permanenza nella nostra Serie A.

Con l'annata ormai giunta al termine è tempo adesso di calciomercato, e la domanda sorge spontanea: conviene puntare su grandi nomi o condurre un mercato più ragionato? E' vero, la Salernitana vanta un campionissimo come Franck Ribery in rosa. Il giocatore francese sembra essere l'unico top player presente nell'organico, ma effettuare altri colpi sulla sua falsariga potrebbe rivelarsi controproducente.

Franck Ribery
Franck Ribery / Ivan Romano/GettyImages

Se per ottenere la salvezza e per avere una stagione tranquilla serve condurre delle operazioni altisonanti, dall'altro lato invece bisognerebbe effettuare degli acquisti più sensati, mirati e giusti alla causa. Il nome di Edinson Cavani accostato alla Salernitana fa un certo effetto, ma persistono comunque i dubbi sulla tenuta fisica e sull'utilità del giocatore. "Idea Cavani? Il presidente ha espresso un desiderio e dice ciò che vuole, è padrone di farlo, è il presidente. Lo ha detto anche in buona fede, preso dall'entusiasmo. Da operatore di mercato, però, dico che l'operazione Cavani è impossibile: diciamo non consigliabile", queste le parole del ds Walter Sabatini, da sempre coi piedi per terra e con un grande fiuto per le occasioni, che ha voluto spegnere i rumours e predicare calma.

Walter Sabatini
Walter Sabatini / Francesco Pecoraro/GettyImages

Oltre a dei nomi consoni al progetto tattico di Nicola, bisognerà ripartire dalle certezze che portano i nomi di Bonazzoli, Ederson, Verdi e Ribery oltre a Kastanos e Sepe. I granata adesso sono chiamati a un'altra impresa: quella di costruire una squadra bilanciata in ogni reparto e senza squilibri tali da ripetere quasi il cammino di quest'anno. In questo caso sarebbe meglio ripartire da una rosa più razionale, equilibrata in ogni reparto e adatta alla categoria. Il Matador è inavvicinabile, e questo (forse) è un bene per la piazza, che sicuramente si aspetta una stagione tranquilla oltre a programmazione e stabilità. Quest'ultime le parole chiave per un futuro più sereno.


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