Nazionale

God save Raspadori: l'Italia batte l'Inghilterra 1-0

Andrea Gigante
Italia - Inghilterra
Italia - Inghilterra / Giuseppe Cottini/GettyImages
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L'Italia rivede la luce in fondo al tunnel. A San Siro gli Azzurri battono l'Inghilterra 1-0 grazie a una rete siglata da Giacomo Raspadori nel secondo tempo e consolidano il secondo posto nel girone 3A di Nations League.

Con questa vittoria i ragazzi di Roberto Mancini scongiurano il rischio di retrocedere nella Lega B e continuano a covare il sogno di accedere alla Final Four del torneo. Decisiva sarà dunque la prossima partita contro l'Ungheria, uscita vincitrice dal match con la Germania.

La chiave tattica di Italia - Inghilterra

Tra le diverse assenze e la voglia di portare una boccata d'aria fresca, il commissario tecnico mette da parte il 4-3-3 e schiera gli Azzurri con un inedito 3-5-2: il terzetto davanti a Donnarumma è composto da Toloi, Bonucci e Acerbi; a centrocampo agiscono Cristante, Jorginho e Barella, mentre sugli esterni ci sono Di Lorenzo e Dimarco; il peso dell'attacco è affidato a Scamacca e Raspadori.

L'Italia inizia la partita con una grinta che non vedevamo da tempo e dopo appena 5' va vicina al vantaggio con un colpo di testa di Scamacca che viene respinto quasi sulla linea da Pope. Col passare del tempo il talento degli inglesi emerge e il forcing della Nazionale va scemando. Così il primo tempo termina senza grandi sorprese.

La difesa a tre con le due punte non dà punti di riferimento ai Tre Leoni: abbassandosi Scamacca permette ai suoi sia di salire sia di inserirsi alle spalle del centrale che esce per marcarlo. Quando il centravanti del West Ham lascia il campo per lasciare spazio a Gnonto, l'Italia diventa ancora più imprevedibile e di lì a poco trova il vantaggio grazie a un bellissimo gol di Raspadori. Nei minuti finali l'Inghilterra non ha la forza di riprendere la partita, complice anche un atteggiamento sempre aggressivo degli Azzurri, che pressavano sempre sul primo possesso degli avversari.

L'episodio della partita

Giacomo Raspadori
L'esultanza di Raspadori / Michael Regan/GettyImages

La rete di Giacomo Raspadori non solo regala la vittoria agli Azzurri ma induce noi tifosi a credere un po' di più in questa Nazionale. Leggendo i nomi delle due squadre abbiamo avuto tutti la sensazione di una netta superiorità degli inglesi e ci è salito anche un po' di sconforto, ma vedere un giocatore giovane segnare un gol simile ci fa ben sperare per il futuro della nostra selezione. C'è ancora tanto lavoro da fare per dimenticare la debacle del mancato approdo al Mondiale, ma è da giocate come queste che dobbiamo ripartire.

Il tabellino di Italia - Inghilterra 1-0

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Bonucci, Acerbi, Toloi; Di Lorenzo, Cristante, Jorginho (89'Frattesi), Barella (63' Pobega), Dimarco (89' Emerson); Scamacca (63' Gnonto), Raspadori (81 Gabbiadini). Commissario Tecnico: Roberto Mancini.

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pope; James, Maguire, Dier, Walker (71' Shaw); Rice, Bellingham; Saka (71' Grealish), Foden, Sterling; Kane. Commissario Tecnico: Gareth Southgate.

ARBITRO: Gil Manzano (SPA).

RETI: Raspadori (68').

AMMONIZIONI: Bonucci (48'), Di Lorenzo (80').

Le pagelle degli Azzurri

Donnarumma 6; Bonucci 6, Acerbi 6, Toloi 6.5; Di Lorenzo 6, Cristante 6.5, Jorginho 5.5 (Frattesi sv), Barella 6 (Pobega 6), Dimarco 6.5 (89' Emerson sv); Scamacca 6 (Gnonto 6.5), Raspadori (Gabbiadini 6)

Dimarco 6.5 - L'espressione di sofferenza che ha sul volto quando lascia il campo rende l'idea di quanto abbia corsa stasera. Si fa sempre vedere in zona offensiva e mette dei cross molto pericolosi. Uno va a impattare sul palo;

Scamacca 6 - Con il fisico riesce a reggere il confronto con gli imponenti difensori inglesi. Dopo pochi minuti va anche vicino al gol di testa, però pian piano la sua pericolosità in zona gol va scemando;

Donnarumma 6 - Ci fa venire un mezzo infarto con l'ennesimo possesso palla prolungato poi si rifà con un doppio super intervento su Harry Kane;

Raspadori 7 - Vederlo mentre controlla quel pallone alto con un tocco delicato ci fa venire in mente la classe degli storici 10 della Nazionale e questo ci fa ben sperare per il futuro. Il tiro a giro con cui batte Pope è invece di insignana memoria. Chi ha detto che in Italia non c'è talento!?


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