È giusto ritirare il numero di maglia per omaggiare un determinato giocatore?

Dal numero 3 di Maldini al Milan al numero 10 di Maradona al Napoli, la storia del calcio è piena di esempi di squadre che hanno ritirato maglie di campioni del passato per renderli omaggio. Ma è giusta come pratica? Dipende.
Per rendere omaggio a un campione del passato è cosa più che giusta voler ritirare il suo numero di maglia per conservarne per sempre la magia ed il suo valore: ne sono un esempio lampante il numero 10 di Totti alla Roma, lo stesso numero 10 di Maradona al Napoli o la 4 di Zanetti all'Inter.
In altri casi invece, ritirare un determinato numero potrebbe significare porre fine forzatamente ad una tradizione: è il caso ad esempio del numero 10 della Juve che negli anni è stato indossato da fior fiore di campioni e che ad oggi è ancora disponibile ed indossabile.
Infine, ritirare il numero in memoria di un giocatore venuto a mancare è cosa buona e giusta: ritirando il suo numero l'immagine del giocatore rimarrà per sempre nel cuore di tutti a distanza d'anni. Ne sono esempi lampanti il 13 della Fiorentina appartenuto ad Astori o il 25 del Vicenza che era di Morosini.
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