Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport parlando delle ambizioni del club brianzolo guidato da Silvio Berlusconi. L'obiettivo, dopo una faraonica campagna acquisti, è la storica promozione in Serie A. E Galliani non si nasconde. Ecco le sue dichiarazioni.
Berlusconi?
"Il primo anno, a mercato chiuso, non si poteva fare granché. L’attuale Monza nasce il 1° luglio 2019, quando Berlusconi a Villa Gernetto ripropone il discorso a suo tempo fatto con il Milan, a Pomerio, tra tanti scettici: 'Prima lo scudetto, poi la Coppa Campioni. E nel 1989 dobbiamo alzare al cielo l’Intercontinentale' Idem per il Monza: salita dalla C, l’anno prossimo promozione in B, 1° luglio 2021 in A. Il primo step è stato raggiunto, ora è iniziata la stagione del grande sogno, per il Monza che non è mai stato in A. Berlusconi vuole fare un regalo al territorio nel quale vive: lui ci mette tutte le risorse necessarie, io la passione e l’esperienza".

La Serie A?
"La nostra campagna serve per la promozione: 13 acquisti, 20 uscite. La missione è la A in 24 mesi: se non ci andiamo, abbiamo fallito la stagione. Io, nato a Monza da genitori monzesi, ci tengo particolarmente. Nel 1960 mi sono fatto 20 ore di pullman per lo spareggio-salvezza a Firenze con il Taranto. E certe trasferte in Calabria, in treno… Con orgoglio, perché Monza non è Milano: noi vogliamo rafforzarne l’identità, essere la squadra di tutta la Brianza. Proviamo a darle una gioia mai provata".
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