Serie A

Galliani: "Amo San Siro ma ristrutturazione impossibile. Il nuovo stadio diventa vitale"

Antonio Parrotto
Adriano Galliani
Adriano Galliani / Pier Marco Tacca/GettyImages
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Nuovo stadio o vecchio San Siro? Adriano Galliani, intervistato dal Corriere della Sera, è intervenuto sul dibattito che riguarda l'impianto di casa di Inter e Milan, con i due club che stanno valutando la costruzione di un nuovo impianto.

Ecco le parole di Galliani, ex dirigente rossonero ora al Monza: "È assolutamente vitale. Amo San Siro che raggiungevo negli anni 60 in Cinquecento ma reputo la sua ristrutturazione impossibile per due ordini di motivi. Il primo è sul piano sportivo-organizzativo: con due squadre, che lì giocano il campionato e anche le gare di coppa, dove traslocherebbero Milan e Inter mentre si svolgono i lavori?".

Outside the San Siro Stadium
Stadio San Siro / Gary M. Prior/GettyImages

Galliani ha parlato ancora della possibilità di ammodernare San Siro: "È uno stadio iconico, ma pur sempre vicino a compiere cento anni. Nella parte alta del primo anello, compresi gli sky box, la visuale del campo è ottima, ma da quella posizione non si riesce a scorgere lo spettacolo degli altri settori. Nessun stadio moderno in Europa ha questa configurazione. Nutro grande affetto per San Siro, poi arricchito per Italia ’90 del terzo anello, ma ha difetti strutturali che non si possono correggere".

Galliani ha poi aperto le porte alla costruzione del nuovo stadio: "Uno stadio nuovo incrementa il Pil della città, aumenterebbe i posti di lavoro e soprattutto avrebbe la capacità di renderla più attraente al pari delle grandi iniziative immobiliari degli ultimi anni. Penso ai quartieri di Citylife e di Porta Nuova, che hanno aumentato l’attrattiva di Milano. Senza dimenticare il grande progetto di Expo, voluto da Letizia Moratti. Lamentele ambientaliste? L’accordo siglato prevede infatti un taglio delle volumetrie: il problema è già stato superato".


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