Galeone: "Pogba e Di Maria, che inizio per la Juventus. Ma se parte de Ligt..."

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / SOPA Images/GettyImages
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Giovanni Galeone, ex allenatore e mentore di Massimiliano Allegri, ha trattato i temi caldi del mondo Juventus. Dagli arrivi di Paul Pogba e Angel Di Maria al rendimento della squadra bianconera nel corso della passata stagione. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Tuttosport.

NUOVA JUVENTUS - "Sono parzialmente d’accordo. Nel senso che mi sembra un buon inizio, ma occorrono altri sforzi. E’ vero, infatti, che la Juventus l’anno scorso ha faticato molto a fare gol: ora invece Di Maria darà un tasso tecnico eccezionale di cui potrà approfittare Vlahovic. E anche Pogba è un altro acquisto fantastico. Però la Juventus, per mettersi a posto, deve fare qualcosa soprattutto in difesa. Pensateci: arrivava a dominare partite portandosi anche sul 2-0, ad esempio con l’Udinese, poi però si faceva rimontare. In passato, invece, nel momento in cui i bianconeri si portavano a più due reti, per gli altri era finita la giostra... Toh, forse potevi farne uno al novantesimo, ma dico forse: la partita era comunque finita. La Juventus dell’anno scorso, invece, non possedeva più quella consistenza difensiva che era abituata ad avere. E a mio avviso questo è ciò che è pesato di più. Ecco perché dico che Pogba e Di Maria sono un fantastico inizio, ma sarà fondamentale insistere sulla difesa".

CESSIONE DE LIGT - "Se parte De Ligt bisogna fare un certo tipo di interventi: devi prendere un paio di giocatori di quelli giusti. Io speravo che facessero la coppia de Ligt-Koulibaly, così come l’anno scorso ho sperato facessero la coppia de Ligt-Alaba, ma poi l’austriaco è andato gratis al Real Madrid che guarda caso ha vinto campionato e Champions".

Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt / Nicolò Campo/GettyImages

ALLEGRI - "Innanzitutto diciamo la verità: lui di titoli poteva vincerne solo uno, la Coppa Italia. Comunque è vero che alla fine ha mollato un po’. Secondo me la partita “rubacchiata” dall’Inter, dopo 16 risultati utili, ha inciso. Se la Juventus avesse vinto quella gara non avrebbe messo paura solo all’Inter, ma anche al Milan. Se non proprio in corsa per il titolo, ci sarebbe andata vicina. Perdendo quella partita, invece, Max ha avuto proprio un calo. Roba da “ma porca... non ne va bene proprio una quest’anno!” Infatti alla fine sono arrivati il pari contro il Bologna, contro il Venezia. Queste robe qua in partite che ormai non dicevano più niente visto che tanto il quarto posto era blindato. Ecco: quella è stata una grande delusione che forse ha determinato questo atteggiamento in Max. Perché ha una marcia in più? Ha un ottimo rapporto con i giocatori: è diretto. Anche quando si incazza, si incazza veramente. Tanti invece fanno finta. Poi però ricuce e tutto finisce lì. E poi ha una dote che non tutti hanno, un talento: cioè una facilità di lettura della partita fantastica".

MODULO IDEALE - "Secondo me giocherà con un 4-3-3. All’inizio, soprattutto. Però se Max ha voglia può giocare con due centrocampisti e tre trequartisti dietro l’unica punta. Con Pogba può avere grandissime possibilità di modificare la squadra e Di Maria può giocare da per tutto".


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