La Liga

Finalmente Nahuel Molina: un esterno di qualità per l'Atletico

Francesco Castorani
Molina
Molina / Alessandro Sabattini/GettyImages
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Si è capito nel corso della stagione che Nahuel Molina sarebbe stato solo di passaggio a Udine. Il suo exploit in Serie A ha attirato l'interesse dei diversi Top Club e chi alla fine ha deciso veramente di assicurarsi le prestazioni dell'argentino è stato l'Atletico Madrid del Cholo Simeone. Si attende l'ufficialità sul sito e sui canali social del club ma l'esterno bianconero è già sbarcato nella Capitale spagnola, ha svolto le visite mediche e deve soltanto porre la propria firma sul contratto.

Un contratto che lo legherà all'Atletico Madrid per le prossime 5 stagioni, fino al 2027. Mentre tutto il mondo colchonero è focalizzato sulla questione Cristiano Ronaldo e pensa a schierarsi da un lato o dall'altro dell'hashtag #ContraCR7, in rojiblanco sbarca un esterno di qualità, terzo acquisto della sessione estiva di calciomercato di Cerezo, ma primo vero rinforzo per partire titolare dopo il tesseramento di Axel Witsel a titolo gratuito dal Dortmund e di Samuel Lino dal Brasile, che verrà probabilmente girato in prestito.

Un'operazione da circa 25 milioni di euro, nei giorni precedenti bloccata dalla situazione relativa al contemporaneo passaggio di Nehuen Perez (valutato 10 milioni) all'Udinese. Sapremo quanto diventerà ufficiale come le parti abbiano raggiunto un nuovo accordo perché Molina è arrivato a Madrid e non vede l'ora di cominciare la sua nuova avventura rojiblanca.

Dove deciderà di schierarlo il Cholo Simeone è abbastanza chiaro, sulla fascia destra. Le sue qualità gli permetterebbero di giocare anche sull'altra corsia, ma è su quella dove può scendere con il piede forte che si è dimostrato un calciatore di un altro livello in Friuli. E, inoltre, Simeone sul lato mancino è già abbastanza coperto.

Renan Lodi, Reinildo Mandava
Club Atletico de Madrid v RC Celta de Vigo - La Liga Santander / Gonzalo Arroyo Moreno/GettyImages

L'altro interrogativo non è semplice come questo. Nahuel Molina sa giocare come terzino in una difesa a 4 che come centrocampista esterno in una linea a 5. Nei due anni a Udine l'argentino ha messo a referto 10 gol e 10 assist, dimostrandosi un'arma letale se avanzato di diversi metri. Sono state le qualità in fase offensiva, un passo che in pochi tengono e la capacità di condurre la manovra che hanno attirato l'interesse del Cholo.

Grazie a queste doti ha conquistato stabilmente la Nazionale, con cui gioca da terzino destro e in cui, infatti, ha un bottino di gol e assist molto inferiori (soltanto due servizi ai compagni in 17 gare). Molina, in realtà, intervistato nel canale twitch di Juli Giaco, ha detto che le differenze tra giocare a 4 o a 3 non sono molte per lui.

Leonardo Spinazzola, Nahuel Molina
Italy v Argentina - Finalissima 2022 / Jonathan Moscrop/GettyImages

"Per me è indifferente, giocando con una linea a cinque ricevo la palla un po' più avanti ed è l'unica cosa che cambia perché difensivamente è più o meno la stessa cosa, finisci chiudendo la linea sempre come un terzino. Sì, in uscita sono un po' più avanti, però sinceramente non mi cambia molto. Con la linea a cinque sei un po' più coperto dietro perché c'è sempre un centrale di riferimento sul tuo lato."

Nahuel Molina a Juli Giaco

Con De Paul, Correa, ma soprattutto il Cholo Simeone parlerà argentino. Due anni fa era al Rosario Central, in prestito dal Boca, oggi all'Atletico Madrid per essere protagonista e preparare la sua prima avventura in una Coppa del Mondo. Un'evoluzione non male per uno a cui sono spesso stati preferiti altri.

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