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La FIFA studia il fuorigioco semiautomatico: come funziona

Alessio Eremita
Joost Van Zuilen
Joost Van Zuilen / BSR Agency/GettyImages
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La FIFA sta effettuando una serie di test per valutare il fuorigioco semiautomatico, un progetto innovativo fortemente voluto dal presidente Gianni Infantino per rendere ancor più moderno il mondo del calcio entro il 2023. Gli esperimenti sono stati condotti durante la FIFA Arab Cup 2021 riscontrando enormi consensi da parte degli addetti ai lavori. Uno su tutti Pierluigi Collina, Chief Refereeing Officer della FIFA, che ha dichiarato:

“La tecnologia è molto importante e utile sia nella preparazione pre-partita che nel processo decisionale durante le partite. In caso di fuorigioco, la decisione viene presa dopo aver analizzato non solo la posizione dei giocatori ma anche il loro coinvolgimento nel movimento. La tecnologia può tracciare una linea ma la valutazione di un’interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dell’arbitro”.

Pierluigi Collina
Pierluigi Collina / Soccrates Images/GettyImages

A spiegare nel dettaglio il funzionamento del fuorigioco semiautomatico è Johannes Holzmüller, direttore della tecnologia e dell'innovazione nel calcio: “Avremo una telecamera installata sotto il tetto di ogni stadio. I dati di tracciamento degli arti estratti dal video verranno inviati alle sale operative e la linea di fuorigioco calcolata e il punto di calcio rilevato vengono forniti all’operatore di riproduzione quasi in tempo reale. L’operatore di riproduzione ha quindi l’opportunità di mostrarlo immediatamente al VAR. Alla FIFA Arab Cup l’assistente VAR in una postazione dedicata al fuorigioco può immediatamente convalidare e confermare le informazioni".


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