Fanno tutto Immobile e Parolo: prima il rigore, poi la rimonta. Lazio a - 1 dalla Juve

Ciro Immobile, Marco Parolo
Torino FC v SS Lazio - Serie A | Valerio Pennicino/Getty Images

La 29esima giornata si apre con Torino-Lazio. I granata, dopo la sconfitta con il Cagliari, hanno bisogno di punti per tenere lontana la zona rossa, quella che porta alla retrocessione, sempre più vicina (5 i punti di distacco). I biancocelesti, invece, sono obbligati a vincere per tornare a mettere pressione alla Juventus. Per entrambe, dunque, c'è solo un risultato possibile: la vittoria.

TORINO A SPECCHIO - A differenza delle partite con Parma e Cagliari contro cui aveva scommesso sull'abituale 3-4-3, l'allenatore granata, Moreno Longo, prova a mettersi a specchio per mettere in difficoltà la Lazio e tentare di portare a casa punti d'oro per la lotta salvezza. Stasera, infatti, i granata si schierano con il 3-5-2 inzaghiano. Fuori Edera e dentro Lukic a fare densità in mezzo al campo e pareggiare i conti con i dirimpettai.

Andrea Belotti
Torino FC v SS Lazio - Serie A | Valerio Pennicino/Getty Images

IMMOBILE E PAROLO PROTAGONISTI - La partita inizia benissimo per i padroni di casa, nel modo peggiore possibile per la Lazio. Passano, infatti, appena tre minuti e, durante gli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Immobile colpisce il pallone con la mano su una girata di N'Koulou. Nessun dubbio: calcio di rigore per il Torino. Dagli undici metri, Belotti, che sembra ripensare per un attimo all'errore di Parma, trasforma perfettamente, portando in vantaggio i granata. Male, malissimo il capitano di giornata dei biancocelesti, Parolo. Il tutto, infatti, scaturisce da un grave errore di lettura dell'ex Cesena che, al posto di lasciar scorrere sul fondo il pallone, la rimette in mezzo dove, nella mischia, si creano gli estremi per il penalty. La Lazio cerca, allora, di ricominciare senza fretta facendo girare il pallone, ma il Toro è ordinato dietro e non concede spazi. Funziona, soprattutto, la trappola del fuorigioco dei padroni di casa. I biancocelesti, infatti, ci cascano continuamente. Le squadre, poi, però, si allungano con Immobile che, così, riesce a fare breccia tra le linee granata, ma spreca, incredibilmente, scheggiando la traversa. Un errore non da lui. L'occasione, però, è sintomo della crescita biancoceleste. Ci provano, infatti, ancora Immobile, prima, e, poi, Parolo e, allo scadere del primo tempo, la Lazio pareggia con un colpo di testa di Acerbi. Il centrale, tuttavia, è in fuorigioco. Finisce, così, la prima frazione con il Torino in vantaggio. Si ricomincia ed entra in gioco, di nuovo, il fattore terzo minuto. Proprio in quel minuto, infatti, sigla il pareggio Immobile, facendosi perdonare per le occasioni perse nel primo tempo e per il fallo di mano che ha causato il rigore. La partita prosegue con la Lazio che fa l'attacco e con il Toro a giocare il ruolo della difesa come negli allenamenti. I biancocelesti, comunque, non creano grattacapi finchè Lukaku (entrato al posto di Jony) si accende, dando inizio all'azione che porta al 2-1 laziale. Lo segna proprio Parolo. Rimonta, dunque, confezionata dai due protagonisti, in negativo, del primo tempo.

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