Fagioli: "Mi auguro che la Juve vinca lo Scudetto. La Cremonese non è un passo indietro. Voglio imitare Morata"

Antonio Parrotto
Nicolò Fagioli
Nicolò Fagioli / Jonathan Moscrop/Getty Images
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Nicolò Fagioli, centrocampista della Juventus, è stato ceduto in prestito alla Cremonese in questa stagione. Il calciatore, osannato spesso da Max Allegri, ha parlato ai microfoni di Tuttosport, dicendo la sua sull'esperienza a Cremona e anche sui bianconeri.

Cremonese un salto indietro?

"Ma non mi sento di aver fatto un passo indietro venendo alla Cremonese. A Torino ho debuttato in Serie A, contro il Crotone, però con la maglia della Juventus ho giocato soprattutto in Serie C, con l’Under 23. Proprio per questo la Serie B con un club fantastico come la Cremonese mi sembra un gradino superiore per continuare a crescere. Castrovilli, ad esempio, è stato qui a Cremona in prestito e nel giro di poco tempo ha conquistato la Nazionale. Il Mondiale? È il sogno di tutti giocarne almeno uno, ma al momento non ci penso e mi godo l’Under 21".

E' importante giocare?

"Perché alla mia età è importante giocare e fare esperienza. Non ci sono rimasto male. Siamo tutti convinti - il mister, la dirigenza e io - che mi servisse una avventura del genere. Alla Juventus, con i campioni che ci sono, sarebbe stata dura trovare spazio. Non sarà semplice nemmeno qui, ma farò di tutto per conquistarmi il posto".

Il ritardo all'amichevole col Cesena?

"Quella volta ho sbagliato, ma mi sono scusato con tutti. E ho pagato, facendo una donazione a una associazione benefica. Tornando indietro mi comporterei in modo diverso, però l’episodio non ha inciso. Se sono qui è perché con la Juventus abbiamo condiviso questo percorso. E ovviamente anche perché la Cremonese mi ha voluto fortemente. A partire da Pecchia, che era già stato il mio allenatore nell’Under 23 bianconera. Verso la fine di luglio ha cominciato a chiamarmi e sentire che un tecnico ti cerca con insistenza è sempre bello. Adesso tocca a me ripagare la fiducia di Pecchia e di tutta la Cremonese".

Alvaro Morata, Nicolo Fagioli
Alvaro Morata e Nicolò Fagioli / Nicolò Campo/Getty Images

Morata?

"Il più caloroso all'addio è stato Morata. Alvaro mi ha portato a cena con lui. È sempre gentilissimo, abbiamo un ottimo rapporto. Sarebbe un sogno imitarlo. Anche perché poi Alvaro è tornato anche alla Juventus... Per riuscirci devo far bene qui a Cremona. Mi ha detto di stare sempre concentrato e che l’obiettivo deve essere quello di tornare alla Juventus". 

Qual è il tuo ruolo?

"Mi sento più un regista. Mi piace toccare molti palloni e penso che nella Cremonese mi troverò a mio agio. Ai tempi dell’Under 23 di Pecchia, giocavamo con il 4-2-3-1 e io mi sono trovato benissimo nei due in mezzo".

Ronaldo?

"Mi ha fatto l’in bocca al lupo anche lui. Cristiano non è un ragazzo di molte parole, ama molto di più i fatti. Non a caso segna sempre. In allenamento mi ha colpito tutto di Ronaldo, del resto non lo scopro certo io che è un fenomeno... Ma il tiro e l’abilità in area, dove è micidiale, visti da vicino sono ancora più impressionanti".

Allegri?

"Con Allegri già in passato era capitata una partenza così e poi alla fine vinsero lo scudetto. Mi auguro succeda anche stavolta".


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