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Europa League, analizziamo le avversarie di Atalanta, Napoli e Lazio

Andrea Gigante
UEFA Europa League
UEFA Europa League / Harold Cunningham/GettyImages
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L'urna di Nyon è stata severa con le italiane partecipanti all'Europa League. Probabilmente, anche Atalanta, Napoli e Lazio si sarebbero augurati un errore dell'UEFA per ripetere il sorteggio che le vedrà affrontare rispettivamente Olympiacos, Barcellona e Porto.

Avversari tosti sulla carta, ma di certo non imbattibili. Andiamo allora ad analizzare le avversarie delle compagini italiane nei sedicesimi di Europa League.

Olympiacos

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Olympiacos SFP / ARIS MESSINIS/GettyImages

L'Atalanta era presente tra le teste di serie al momento del sorteggio, grazie alla "retrocessione" dalla Champions League; pertanto, era prevedibile che gli uomini di Gasperini avrebbero trovato un avversario tutto sommato abbordabile. L'Olympiacos non sembra disporre dei mezzi per intimorire la Dea, ma andiamo a scoprire di più sulla squadra greca.

Il cammino europeo

I biancorossi si sono piazzati al secondo posto del gruppo D di Europa League, alle spalle dell'Eintracht Francoforte e davanti a Fenerbahce e Anversa. In questo modo, gli uomini di Pedro Martins hanno avuto accesso ai playoff in qualità di "non testa di serie".

Nel corso della fase a gironi, l'Olympiacos ha totalizzato 9 punti, ottenuti grazie a 3 vittorie e nessun pareggio.

Punti di forza e di debolezza

Quel che colpisce è il grande equilibrio tra gol fatti e subiti che portano la differenza reti sul +1: ciò significa che i greci praticano un calcio offensivo e che allo stesso tempo concedono qualcosa di troppo agli avversari.

L'Olympiacos disputa abitualmente l'Europa League ed è questo probabilmente il grande punto di forza rispetto all'Atalanta che, invece, si è ormai abituata a calcare i grandi palcoscenici della Champions League. I bergamaschi devono essere dunque attenti a non prendere troppo sottogamba una doppia sfida - almeno sulla carta - abbordabile.

Barcellona

Gerard Piqué
FC Barcellona / Alexander Hassenstein/GettyImages

Nel leggere un Barcellona-Napoli si ha quasi l'impressione di avere a che fare con un match di Champions League; eppure, il confronto tra i catalani e i partenopei avverrà in Europa League, nei "bassi fondi" dei sedicesimi.

Dopo l'eliminazione dalla Champions, il Barça appare il grande favorito per la vittoria del trofeo, ma osservando le prestazioni stagionali dei ragazzi di Koeman prima e di Xavi poi, si ha la sensazione che il Napoli possa farcela ad accedere agli ottavi.

Il cammino europeo

Il percorso del Barcellona nei gironi di Champions League lo conosciamo tutti visto che ha destato molto clamore. I catalani, per la prima volta in vent'anni, non sono riusciti a passare alla fase a eliminazione diretta, nonostante un raggruppamento ampiamente alla portata.

Tolto il Bayern Monaco che, ora come ora, è imbattibile, Benfica e Dinamo Kiev non sembravano poter costituire un problema per il Barça; eppure, al termine del gruppo E arrivano solo 2 vittorie e un pareggio e i 7 punti valgono la discesa in Europa League.

Punti di forza e di debolezza

A primo impatto, per il Napoli sembra un'impresa, ma il Barcellona è un cantiere ben lontano dalla sua conclusione. Così, gli uomini di Spalletti potrebbero approfittare del ricambio generazionale dei catalani e passare il turno servendosi di un gioco ben più rodato.

Tuttavia, il Barça rimane pur sempre il Barça, con il suo retaggio vincente e la sua onorabilità a livello europeo. Giocare al Camp Nou metterebbe in soggezione chiunque e il rischio per i partenopei è dunque quello di avere le gambe tremanti e di lasciarsi intimorire.

Porto

Luis Díaz
FC Porto / Eurasia Sport Images/GettyImages

Nell'ultimo impegno dei gironi, la Lazio non è riuscita a superare il Galatasaray ed è stata inserita tra le "non teste di serie" nei sorteggi per i sedicesimi di Europa League. L'urna di Nyon non è stata clemente con i biancocelesti, visto che il Porto era una delle squadre da evitare assolutamente.

Agli uomini di Sarri serviranno due grandi prestazioni per passare il turno contro un avversario che - senza esagerazioni - ha tutte le carte per arrivare fino in fondo.

Il cammino europeo

I Dragoni sono arrivati terzi nel gruppo B di Champions League, finendo alle spalle di un Liverpool schiacciasassi e di un buon Atletico Madrid. Al quarto posto è finito il Milan, una delle squadre più forti della Serie A: questo per rendere l'idea della forza dei ragazzi di Conceiçao.

I portoghesi hanno vinto solo una partita (in casa contro i rossoneri) incassando la bellezza di 11 gol (peggior difesa del girone). In fin dei conti potremmo dire che se si sono "qualificati" per l'Europa League a scapito del Milan è solo per una mera questione di fortuna.

Punti di forza e di debolezza

Nonostante ciò, il Porto ha dimostrato di potersela giocare contro qualsiasi squadra: dispone della giusta esperienza a livello europeo e ha in rosa molti giocatori tecnici che possono fare la differenza.

Questo mix potrebbe essere letale per una Lazio che fatica a trovare continuità. I biancocelesti faticano a introiettare i principi di gioco di Sarri e contro una compagine ben amalgamata e così organizzata dovranno fare del proprio meglio.


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