EURO 2020 verso il cambio di format: la nuova idea della UEFA

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FABRICE COFFRINI/Getty Images

Non c'è pace per EURO 2020. A causa della nuova ondata di contagi da Coronavirus, la UEFA sta pensando di ridurre il numero di sedi ospitanti per la prima edizione della manifestazione itinerante, ossia che prevede più città e stadi dove svolgere le gare ufficiali.

Il presidente dell'organismo europeo Aleksander Ceferin ha fatto chiarezza nel corso di un’intervista a Vamos:“Siamo sempre preoccupati per la situazione sanitaria, ma siamo assolutamente sicuri che l’Europeo si terrà nel 2021. Il format resta invariato, con le dodici sedi, ma in caso di emergenza si potrebbe giocare anche in undici, cinque o un solo Paese. L’unica cosa che non sappiamo è se lo faremo con una parte di pubblico, con gli stadi pieni o vuoti".

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C'è preoccupazione, ma i vertici del calcio internazionale stanno già cercando nuove soluzioni al fine di scongiurare altri problemi nella disputa della competizione. Le sedi attualmente a rischio sono Baku in Azerbaigian e San Pietroburgo in Russia.

Lo scenario peggiore, come raccontato da Calcio e Finanza, costringerebbe la realizzazione di EURO 2020 in un unico paese con l'utilizzo di quattro sedi differenti. A raccogliere ogni favore è l'Inghilterra, con lo stadio di Wembley padrone di casa.

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