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Dzeko, Zapata e i destini incrociati. Dai gol ai costi: la scelta (per ora) premia l'Inter

Stefano Bertocchi
Edin Dzeko
Edin Dzeko / Nicolò Campo/Getty Images
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Sliding doors. La storia degli ultimi mesi di Duvan Zapata ed Edin Dzeko può essere racchiusa in queste parole, con il colombiano obiettivo dell'Inter in estate (ma poi rimasto a Bergamo) e il bosniaco nuovo compagno di viaggio di Lautaro Martinez. I due si affronteranno questa sera a San Siro, ma uno poteva essere al posto dell’altro.

Duvan Zapata
Duvan Zapata / Jonathan Moscrop/Getty Images

A convincere la dirigenza nerazzurra a puntare con decisione il bosniaco sono stati più fattori: dai costi delle operazioni fino alla necessità di regalare subito un nuovo numero 9 a Simone Inzaghi dopo il doloroso ed inaspettato addio di Romelu Lukaku direzione Chelsea. Se i nerazzurri avessero avuto a disposizione una mole di denaro maggiore, forse avrebbero bussato più forte alla porta dell'Atalanta per arrivare al colombiano, la miglior controfigura di Big Rom per forza e fisico ma valutato intorno ai 50 milioni di euro.

Alla fine invece Duvan (che con l'Inter aveva avuto dei contatti e raggiunto l’intesa di massima per un contratto da quattro milioni di euro netti a stagione) è rimasto felicemente a Bergamo e l’Inter ha scelto l’usato sicuro: al momento Dzeko è il capocannoniere nerazzurro con 4 gol, minima spesa (piccolo indennizzo alla Roma) e massimo rendimento. Duvan per ora è invece fermo a 2 centri. E Inzaghi - almeno per ora - può essere soddisfatto della scelta fatta.


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