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Dzeko: "Era destino venissi all'Inter. Voglio ancora raggiungere grandi traguardi"

Andrea Gigante
Edin Dzeko
Edin Dzeko / Marco Luzzani/GettyImages
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Il suo trasferimento aveva suscitato qualche perplessità, ma Edin Dzeko ci ha messo poco a entrare nel cuore dei tifosi dell'Inter. Il bosniaco è infatti uno dei più positivi della stagione e se i nerazzurri sono nel pieno della lotta scudetto, il merito è anche dei suoi gol.

Il Cigno di Sarajevo è stato ospite di InterTV dove ha partecipato a "Careers", un format in cui ha ripercorso la propria carriera da calciatore guardando alcune immagini. Leggiamo le sue dichiarazioni (fonte: CM).

Edin Dzeko
Edin Dzeko / Marco Luzzani/GettyImages

IL RETROSCENA SUL 1998:
"Ero in Italia, vicino a Cantù, per un torneo. Era il 1998, mi ricordo l’anno per la finale di Parigi dell’Inter contro la Lazio perché ero con dei ragazzi italiani che guardavano la finale di Coppa Uefa ed erano interisti".

LA GUERRA E IL PALLONE:
"Quando ero bambino, a sei anni, è iniziata la guerra, sono stati tempi difficili ma poi mio padre mi ha portato subito a giocare a calcio. Il pallone c’è sempre stato, è stato il mio primo amore".

LA BUNDES VINTA:
"Era il 2009, quando abbiamo vinto il campionato con il Wolfsburg. È stato un anno importante perché vincere la Bundesliga contro squadre così forti era una grande cosa, eravamo una squadra giovane con alcuni più esperti e un allenatore che ci faceva allenare duramente: sono ricordi che rimangono. Io e Grafite con 54 gol siamo stati il miglior duo della Bundesliga, ci mancavano forse 2 o 3 gol, all’ultima in casa con il Werder Brema abbiamo vinto 5-1: lui fece una doppietta, io un gol e raggiungemmo questo record. Abbiamo vinto il campionato, il primo dopo 44 anni: ricordo che ho fatto uno scatto bellissimo, è stata una partita incredibile, abbiamo fatto 2 gol negli ultimi 2 minuti, prima della partita tutti pensavano fossimo già campioni ma il calcio ogni tanto è strano. Abbiamo sofferto fino alla fine ma ce l’abbiamo fatta. Dopo quella rete la liberazione è stata incredibile, sapendo che con quei gol abbiamo fatto la storia".

LA BOSNIA:
"Il primo e unico mondiale che abbiamo fatto, speriamo rimanga solo il primo e di raggiungerne altri. La gente si aspetta sempre molto, soprattutto da me e Pjanic che siamo i più esperti, quando vado in nazionale metto sempre il cuore e do sempre il massimo".

L'INTER:
"Ho visto questa foto dopo il mio arrivo all’Inter e mi è piaciuta molto. Il cigno e il serpente che si uniscono? Magari è destino, poteva succedere prima ma io dico sempre che non è mai tardi, dobbiamo dare tutto e raggiungere traguardi importanti insieme".


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