Juventus

Dusan Vlahovic ha cambiato la Juventus (e Paulo Dybala)?

Marco Deiana
Vlahovic e Dybala
Vlahovic e Dybala / Giuseppe Cottini/GettyImages
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Ok l'entusiasmo, ok la novità, ma può un calciatore spostare così tanto gli equilibri di una squadra? È il caso di Dusan Vlahovic, passato dalla Fiorentina alla Juventus nel corso della sessione invernale di calciomercato. Il neo numero 7 bianconero fa parte dei migliori centravanti al mondo Under 23, questo è chiaro, ma ciò che ha stupito per ora dal suo arrivo a Torino è la capacità di adattamento ad un nuovo contesto di gioco, a nuove pressioni mediatiche e ai nuovi compagni.

Forse è fin troppo semplicistico (e un po' prematuro) esaltare le doti di Vlahovic con la maglia della Juventus. Alla fine contano i risultati e ad oggi i bianconeri sono in corsa per il quarto posto e nel weekend hanno mancato l'occasione per dare un segnale forte all'Atalanta e - forse - anche alle tre squadre in fuga per lo Scudetto.

Ma al di là del pareggio esterno contro l'Atalanta - che in un altro contesto e con un campionato da protagonista, sarebbe stato accolto con soddisfazione - ciò che mi ha impressionato maggiormente è l'apporto di DV7 alla causa.

È una Juventus più sfacciata, nonostante la ricerca di equilibrio cercato insistentemente da Massimiliano Allegri. È una Juventus che ha più frecce nell'arco per attaccare e rendersi pericolosa. È una Juventus più divertente, con Dybala che sta ritrovando la brillantezza dei tempi migliori, probabilmente favorito dalla presenza di un centravanti di una qualità talmente elevata da costringere le difese avversarie a raddoppiare la marcatura.

E quel Morata trasformato in esterno offensivo, stile Mandzukic, lontano dall'ansia dei gol, scaricata tutta sulle spalle dell'ex bomber viola.

Quindi sì, Vlahovic ha cambiato la Juventus rendendo una squadra piatta, spesso noiosa da vedere, in una squadra che sembra divertirsi negli ultimi 40 metri di campo. Ora però servono anche i risultati: l'obiettivo minimo è il quarto posto, che vale l'accesso alla prossima Champions League, ma c'è ancora una Coppa Italia e soprattutto un ottavo di finale di Champions da onorare. E chissà che questo tridente e la presenza di un calciatore come Vlahovic non possa rendere anche più europea


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