Juventus

Duro confronto tra la squadra e Allegri. Ko con Sassuolo e Verona inconcepibili: i motivi del ritiro Juve

Antonio Parrotto
Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / CPS Images/GettyImages
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Massimiliano Allegri non le ha mandate a dire. Ed è stato durissimo nei confronti della squadra, sia dopo la sconfitta contro l'Hellas Verona, sia nel confronto andato in scena ieri negli spogliatoi, alla ripresa degli allenamenti.

Severissimo nel giudicare la prestazione collettiva, spietato nel bacchettare gli errori dei singoli. E così la società, insieme all'allenatore, hanno deciso di portare la squadra in ritiro in vista della sfida di Champions con lo Zenit e in vista della gara di campionato contro la Fiorentina.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri / CPS Images/GettyImages

La squadra sembrava aver trovato un bel punto di partenza su cui ricostruire il carattere e l'identità bianconera, conquistando anche 9 risultati utili consecutivi tra campionato e Champions. Per questo motivo il doppio ko contro Sassuolo e Verona è inconcepibile. Secondo quanto riferito da Tuttosport, uno shock per i dirigenti e per lo stesso Max Allegri, che hanno visto una squadra vuota e disunita, anche impaurita.

E da queste considerazioni è nato il ritiro, non punitivo ma investigativo, con il tecnico che spera di capire i motivi della crisi Juve. Parlare guardandosi negli occhi e lavorando tutti insieme. Così la formazione bianconera prova a ripartire, in una settimana che diventa decisiva.


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