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Donnarumma: "L'ultima chiamata del Milan è stata per dirmi dell'arrivo di Maignan"

Andrea Gigante
Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma / Sebastian Frej/MB Media/GettyImages
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Poteva diventare una bandiera della società, ma l'estate scorsa le strade di Gianluigi Donnarumma e del Milan si sono separate. Messe da parte le polemiche sul suo conto, il portiere classe '99 adesso pensa soltanto al Paris Saint-Germain e alla Nazionale. Stamattina, La Gazzetta dello Sport ha infatti pubblicato una lunga intervista sulla nuova vita di Donnarumma (fonte: calciomercato.com):

Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma / Soccrates Images/GettyImages

Come va l'ambientamento a Parigi e al PSG?
"Va tutto al meglio. La squadra mi ha accolto bene fin dall’inizio, facendomi subito sentire uno di loro. Mi sono ambientato alla grande, ho già trovato casa e qualche amico. E poi anche Marco Verratti mi aveva parlato bene dell’ambiente prima che arrivassi. Lavoro ogni giorno pure con Gianluca Spinelli dello staff tecnico. Insomma, anche se all’inizio non è stato tutto semplice, adesso qui mi sento a casa".

Ti manca l'Italia?
"Per pizza e caffè in qualche modo mi arrangio. In realtà è sempre bello fare un’esperienza nuova. Avevo voglia di conoscere qualcosa di diverso e sento che ho fatto la scelta giusta, in una bella città e in un bell’ambiente di lavoro".

L'addio al Milan:
"Dopo tanti anni non è mai facile separarsi da una realtà come il Milan. Al Milan sono cresciuto come uomo e giocatore. Non posso che ringraziare il club per tutto quello che ha fatto per me. Anche i tifosi mi hanno sempre trattato bene. A Milano mi sono sempre sentito a casa. Poi però si sa come sono andate le cose. Tutti magari danno tutta la colpa a me, senza però guardare cos’è successo dall’altra parte. Diciamo in sintesi che l’ultima telefonata da parte del club è stata per comunicarmi che avevano preso un altro portiere. Quindi è finita così".

Segui ancora i rossoneri?
"Da tifoso seguo tutto sempre con passione. Sento spesso i miei ex compagni di squadra, ma anche il mister Pioli e sono contento per come stanno andando le cose al Milan. Spero che arrivino fino in fondo e che continuino a fare un grandissimo campionato, come finora. Ho seguito e gioito per il derby vinto. Sono contento per il mister, per i tifosi e per il Milan".

Su Maignan:
"Lo seguo con attenzione e finora mi ha fatto una bella impressione. Gli faccio i complimenti per quello che sta facendo e per come sta aiutando il Milan. Sono contento per lui e per la grandissima stagione che stanno facendo tutti i ragazzi​". 

Jordan Pickford, Giovanni Di Lorenzo, Gianluigi Donnarumma, Andrea Belotti, Alessandro Florenzi
Donnarumma a Euro 2020 / Laurence Griffiths/GettyImages

Sul Paris Saint-Germain:
"Credo che il PSG sia sempre stato nel mio destino. Mi seguivano da anni e mi hanno sempre fatto sentire il loro interesse. Quindi doveva andare così. Sia il presidente Al Khelaifi che il direttore sportivo Leonardo non solo mi hanno fatto capire che mi volevano davvero, ma ogni giorno mi fanno sentire la loro vicinanza. Sono molto contento e orgoglioso di stare qui".

Qual è stato il momento più intenso della tua carriera?
"La vittoria dell’Europeo, che è il coronamento di un sogno. Vincere con la maglia dell’Italia è veramente speciale. Abbiamo fatto un capolavoro, qualcosa di straordinario grazie al lavoro di Mancini, il nostro, quello dello staff e di tutto il gruppo della Nazionale. Ci ripenso ogni sera prima di andare a letto, e mi vengono i brividi".

Sulle qualificazioni Mondiali:
"È mancato il gol. Potevamo forse fare di più, ma sono convinto che andremo al Mondiale, perché tutti sanno che gruppo siamo e come reagiamo nei momenti difficili. Ci può stare che dopo la vittoria all’Europeo sia mancato qualcosa, ci sia stata un po’ di difficoltà, ma ne usciremo, andando in Qatar".

Su Mbappé:
"Con Kylian ho un bellissimo rapporto, scherziamo spesso insieme. Ma di queste cose non ne parliamo. È una decisione che spetta solo a lui. Non sta a me dirgli cosa fare. So solo che stiamo bene insieme al PSG. È un bravissimo ragazzo, un tipo in gamba. Solo lui può sapere quale sia la miglior scelta da fare".

Sul dualismo con Navas:
"Sapevo che sarebbe stato così venendo qui. Non so cosa ne pensi lui, ma a me sta bene, anche perché qui tutti mi fanno sempre sentire importante. Darò tutto me stesso per il PSG. E non è vero che con Keylor ci sono scintille. Con lui ho un ottimo rapporto, è un bravo ragazzo. Per me non c’è nessun problema".


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