Donnarumma alla Juve, che rimpianto: il no per due motivi

Antonio Parrotto
Gigio Donnarumma
Gigio Donnarumma / John Berry/Getty Images
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La Juventus avrebbe potuto ingaggiare Gigio Donnarumma. Gli errori di Szczesny contro l'Udinese hanno aumentato i rimpianti dei tifosi bianconeri e, chissà, forse anche della dirigenza juventina, che sognava il grande colpo a costo zero.

In particolare, l'ex ds Fabio Paratici aveva avviato i contatti con Mino Raiola per parlare del possibile accordo a costo zero con il portiere ex Milan, poi finito al PSG grazie a un blitz decisivo di Leonardo che ha trovato l'accordo milionario con Raiola.

Gianluigi Donnarumma
Gianluigi Donnarumma / John Berry/Getty Images

Secondo Tuttosport, fondamentalmente sono state due le ragioni che hanno spinto la Juve a un cambio di rotta. La prima riguarda proprio Wojciech Szczesny. Il portiere polacco, che ha rinnovato il suo contratto nel febbraio del 2020 allungando la scadenza al 30 giugno 2024, era difficile da vendere. Tutti i top club, ovvero quelli che si possono permettere l'ingaggio da 6,5 milioni del portiere, erano già coperti nel ruolo. L'ingaggio di Donnarumma avrebbe causato un dualismo importante in campo ma anche problemi a bilancio. E proprio il monte ingaggi è la seconda ragione che ha frenato la Juve. Concedere 10 milioni a Donnarumma avrebbe condizionato tutti i rinnovi bianconeri.


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