Torino

Diventare bandiera al Toro o ripartire altrove: il grande dubbio di Belotti

Giovanni Benvenuto
Andrea Belotti
Andrea Belotti / Gabriele Maltinti/GettyImages
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Il futuro di Andrea Belotti sembra essere un punto interrogativo. L'attaccante del Torino non ha ancora rinnovato il suo contratto con i granata, e come se non bastasse le ultime dichiarazioni di Urbano Cairo allontanano il centravanti da una permanenza nel club (pur con un minimo margine di dubbio).

Si è parlato moltissimo, meglio non parlarne più e vedere cosa accadrà di diverso da cosa mi aspetto. Io ci spero eccome, ci mancherebbe: è con noi da 7 anni, secondo miglior marcatore, nessuno potrebbe essere contento se non fosse più con noi. Ora non ne parliamo più, magari non parlandone qualcosa accade”, queste le parole del presidente del Toro, da tempo quasi rassegnato all'idea di perdere il suo bomber.

Andrea Belotti
Andrea Belotti / Giuseppe Bellini/GettyImages

La domanda adesso sorge spontanea: cosa conviene a Belotti? Diventare bandiera al Toro o ripartire altrove? Se da un lato i tifosi sperano in una presa di posizione diversa da parte del "Gallo", dall'altro lato invece c'è forse il desiderio di cambiare aria per il salto di qualità.

Per Belotti, adesso, sembra essere arrivato il momento di fare delle scelte. La tripletta contro l'Empoli ha aperto però una piccola porta a una permanenza sotto la Mole: Belotti - con cento reti - ha superato Graziani diventando il secondo marcatore più prolifico nella storia del club. Nonostante questo il giocatore è tentato da una nuova esperienza e ha messo in standby le trattative per il rinnovo. La piazza non demorde e dedica sempre dei cori al centravanti invitandolo a prolungare la sua esperienza nel club granata, specialmente dopo il cosiddetto hat-trick del Castellani.

Date le difficoltà di trovare una squadra che possa metterlo sotto contratto forse sarebbe più opportuno fare un passo indietro prendendo la decisione più razionale, ovvero restare in un club che ti ha dato tanto e che ti assicura titolarità. Magari senza svenarsi e senza allargare ulteriormente le pretese. In quel caso - se ci dovessero essere ancora dei segnali d'allontanamento - meglio prendere la via d'uscita. Una via che però non sarebbe del tutto congeniale. Ecco perché per Belotti sarebbe meglio restare in granata.


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