Napoli

De Laurentiis: "Ho detto no alla cessione del Napoli"

Giancarlo Pacelli
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis / Marco Cantile/GettyImages
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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un'intervista al programma di Wall Street Italia Smart Talk. Il numero uno azzurro, come suo solito stile, ha parlato schiettamente sia del Napoli che del sistema calcio in generale. Ecco le sue parole.

Sull'industria dl calcio

“Il mondo del calcio è un mondo cieco, è meglio andare male. Tutti si sono dimenticati del Fair Play Finanziario. Il calcio è passione, ma anche industria. Se è industria non si può dimenticare, abbiamo lasciato anche lì da far padrona alle istituzioni  del calcio per Uefa, Fifa e le Leghe. Dovrebbero operare per noi ed invece noi siamo i feudatari”.

Sulla situazione del Napoli

"Non è vero, ci stiamo leccando le ferite perché abbiamo perso 200 milioni di euro negli ultimi due anni. Il mondo del calcio non sa gestirsi, si fa il teatrino per gli altri. Noi come cretini ci prestiamo a giocare circa 50 partite all'anno. I 5 Paesi più importanti devono fare una competizione. Basta con queste competizioni farlocche come Champions, Europa e Conference League. Bisogna far nascere competizioni che si giochi durante una settimana tra i top 5 campionati europei”.

Aurelio De Laurentiis, Cristiano Giuntoli
Aurelio De Laurentiis / Nicolò Campo/GettyImages

Sulla Superlega

“Ero contrario, perché era una competizione ad invito. C'erano dei privilegiati che invitavano gli altri. Conference League? E' una stupidata. Una piccola squadra che speranze ha contro la Juventus? Nessuna. Non puoi allontanare la gente, i giovani ci stanno abbandonando perché il campionato è farlocco e non è più competitivo. Quello di quest'anno è un campionato anomalo e tipico. Hanno stipulato un accordo per disputare un Mondiale in Qatar in inverno. Il Qatar ha il PSG che paga i grandi stipendi perché ogni minuto caccia fuori il petrolio. Sarà un campionato di super grande allenamento, diviso in due parti. Basta africani, oppure mi rinunciano a giocare la Coppa d'Africa. Noi paghiamo gli stipendi per mandarli in giro a giocare per gli altri”.

Sulla cessione del Napoli

“Sono assillato dai fondi che vogliono comprare il Napoli , basta. Gli americani mi hanno offerto in passato 900 milioni per vendere il club, ma io voglio divertirmi ancora. Voglio essere il dodicesimo, anzi il quattordicesimo uomo in campo. Lasciatemi divertire ancora. Lavoriamo con onestà per 83 milioni simpatizzanti del Napoli  sparsi per il mondo. Vogliamo fare investimenti giusti e corretti. Io non ho mai giocato a calcio, resto alla finestra a guardare con grande umiltà per imparare. Io faccio il mio, l'allenatore fa il suo ed il direttore sportivo deve fare il suo mestiere. Tutto questo per rispetto del tifoso. Mi hanno offerto 2 miliardi di euro per tutto il mio patrimonio, tra il Napoli e la Filmauro, ma io mi diverto ancora e non voglio andare in pensione”.


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