Napoli

De Laurentiis: "Lo stadio del Napoli sarà bellissimo. Spalletti? Ho fatto centro"

Giovanni Benvenuto
Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis / Ivan Romano/GettyImages
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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni a margine di un evento a Palazzo San Giacomo dove ha ricevuto una copia in miniatura della statua di Diego Armando Maradona. Diversi i temi trattati dal patron azzurro: dalla questione stadio fino all'attuale tecnico Luciano Spalletti. Ecco quanto affermato.

Sulla questione stadio e Maradona: "Giusto onorare la memoria di Maradona. Il sindaco ha avuto un'idea calzante con la statua di Diego da posizionare a Scampia. Futuro dello stadio? Per decidere bisogna essere in pochi. Il sindaco mi disse che dello stadio voleva interessarsi solo lui in prima persona. Il sindaco nuovo ha bisogno di 7-8 mesi per capire che casino è questa città. Il sindaco è stato anche ministro, conosce cosa significa amministrare. Da Roma, gli hanno dato delle direttive. Io non potevo andare lì a pressarlo", riporta AreaNapoli.it

Sempre sullo stadio: "Lo stadio sta lì e lo faremo diventare un bellissimo stadio. Servizi e trasporti, possibilità di far vivere la struttura sette giorni su sette, notte e giorno, queste sono le idee. Bisogna capire anche la realtà di Fuorigrotta, non tutti vivono di calcio, magari c'è qualcuno che per anni ha fatto sacrifici per comprare casa in quella zona. Io sono un visionario, tutto quello che vi ho annunciato si è avverato. E' vero che una legge ha messo fuori casa gli hooligans, ma è più difficile far fuori la malavita. Sono convinto che insieme al sindaco troveremo il modo di fare uno stadio capace di vivere per i prossimi 20 anni".

Aurelio De Laurentiis president of Napoli, during the visit...
Aurelio De Laurentiis / Vincenzo Izzo/GettyImages

Su Spalletti: "E' di grandissimo livello, non l'ho preso per fare "bu-bu' sette-te". Ha un contratto di 2 anni con opzione a mio favore, che garantisce un terzo anno. Nella storia i rapporti, con situazioni ambientali particolarissime, vanno considerati. Spalletti deve sentire che Partenope sta nella sua testa e nella sua anima. L'allenatore è serio. E penso: "Aurelio, anche questa volta hai fatto centro". Per questo motivo non ho parlato per tanti mesi. Io devo spostare la Filmauro a Napoli e quando vedo che c'è un minimo di "non sentiment" devo intervenire, magari stando lì tre volte a settimane. Lo staff ha le proprie famiglie. Sono sette persone. Lo stesso Spalletti ha una bambina di 10 anni ed una moglie che vivono a Milano. Molti pensano solo al calcio, magari in tanti hanno altri problemi, amanti ed altre cose a cui pensare".


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