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De Ketelaere: "Il Milan crede in me, volevo assolutamente arrivare. Idolo? CR7"

Giovanni Benvenuto
De Ketelaere
De Ketelaere / BRUNO FAHY/GettyImages
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Charles De Ketelaere, centrocampista offensivo e nuovo acquisto del Milan, ha rilasciato delle dichiarazioni ai canali ufficiali del club rossonero. Il giocatore parla a tutto tondo: dal ruolo fino agli obiettivi per poi passare per una promessa ai tifosi. Ecco quanto affermato.

Sui contatti con Maldini e Massara: "Ho parlato con Ricky e Paolo, mi hanno detto che credevano in me e che mi volevano al Milan. Ho avuto dei colloqui con loro e i miei agenti erano in contatto con loro sin dall'inizio dell'anno. Quando inizia il mercato c'è sempre un po' di confusione. Poi ho avuto modo di parlare con i dirigenti del Milan e con il mister. Volevo assolutamente venire al Milan: c'è voluto un po' di tempo, ma ora sono felice".

Sul calore dell'ambiente rossonero: "Sono una persona solitamente molto calma, ma in questo periodo non sapevo bene cosa sarebbe successo. Lo dicono tutti, ma non lo si può capire finché non sei qui o lo senti o vedi i tifosi. Questo club ha un calore speciale, c'è tanta passione e loro la trasmettono tutta".

Sul rapporto con la famiglia: "Condivido tutto con la mia famiglia, non ho avuto bisogno di spiegare loro molte cose perché sanno cosa sta succedendo nella mia vita. Loro sono felici per me e mi seguono in ciò che voglio per me. Non mi hanno mai detto cosa fare e cosa non fare, mi lasciano fare e sono felici per me".

Sulle caratteristiche: "In campo sono un giocatore molto offensivo. Mi piace iniziare e finire l'azione muovendomi di conseguenza. Tendo ad abbassarmi e ricevere il pallone, cercare l'ultimo passaggio e segnare da attaccante. Lavoro duramente anche in fase di non possesso ma preferisco avere la palla tra i piedi. Fuori dal campo sono una persona che vive la propria vita assieme alla famiglia. Faccio cose normali che mi rendono felice" riporta calciomercato.com.

Charles De Ketelaere
Charles De Ketelaere / Robbie Jay Barratt - AMA/GettyImages

Su Saelemaekers e il Milan: "Alexis mi ha spiegato che tipo di club è il Milan e con Divock non ho ancora parlato. In nazionale Alexis mi ha raccontato molte belle cose come la passione dei tifosi. Gli ho ho fatto i complimenti quando ha vinto lo scudetto, abbiamo parlato un po'".

Sul club: "E' difficile parlare della storia del Milan. Ci sono stati tantissimi campioni come Ronaldinho, Paolo Maldini, Kakà, ma anche gli olandesi come Gullit, Van Basten".

Sui suoi idoli: "Il mio idolo fin da quando son bambino è Cristiano Ronaldo, ma anche il Milan ha avuto campioni incredibili. Da ragazzo ho guardato molti loro video, è stata una squadra fantastica e lo è anche adesso".

Sugli obiettivi: "Spero di aiutare il Milan a tornare ai grandi successi di un tempo. Gli obiettivi del club sono i miei obiettivi per le prossime stagioni".

Sul Milan dell'anno scorso: "Ho visto alcune partite ma non tutte. Per esempio il derby, che non mi perdo mai. Alexis gioca nel Milan e mi sono sempre interessato ai risultati e alla classifica. Sono felice di giocare nel club che ha appena vinto lo scudetto".

Sull'Italia: "Dell'Italia amo il cibo, la pasta e tutto il resto. Ma anche il tempo è bello, ma non è così importante. Gli italiani sono sempre passionali, lo si è visto anche degli Europei. C'è grande calore tra i tifosi di ogni squadra, della Nazionale e del Milan. Quello che amo del calcio e la passione e ciò che desidero più di ogni altra cosa e divertirmi e giocare un buon calcio".

Sul numero di maglia: "Il numero 90 ce l'ho da ragazzino, mi fu assegnato. Ricevetti quel numero e cominciai a giocare bene e quindi non l'ho più lasciato".

La promessa ai tifosi: "Prometto di dare sempre il massimo in ogni partita e ogni volta che indosserò questa maglia. Spero di vincere dei trofei. L'unica cosa che posso promettere è che darò tutto me stesso".

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