Milan

De Ketelaere: "Il mio sogno è vincere la Champions, nel mio ruolo osservo De Bruyne"

Giovanni Benvenuto
Charles De Ketelaere
Charles De Ketelaere / Sebastian Frej/MB Media/GettyImages
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Charles De Ketelaere, nuovo acquisto del Milan, dopo essersi presentato alla stampa ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN. Il centrocampista belga parla del suo arrivo a Milano, oltre ai primi allenamenti in rossonero e alla scelta del numero di maglia. Ecco quanto affermato.

Sull'arrivo a Milano: "Ci è voluto un po' di tempo per arrivare qui ed è per questo che la tensione stava un po' crescendo. Ma adesso sono felice di essere qui. Solo nel momento in cui ho firmato il contratto e ho avuto la maglia tra le mani mi sono detto 'ok, adesso sono un giocatore del Milan!' e mi sono sentito veramente contento".

Sul perché ha scelto il Milan: "Non sono state le parole a convincermi, ma quello che questo club sta facendo. Sta tornando di nuovo ai vertici. Lo vediamo tutti quanto i giovani migliorino qui e crescendo fanno crescere tutta la squadra. Hanno vinto lo scudetto, quindi è una grande squadra in cui maturare, se sei un giovane".

Su chi l'ha impressionato di più in allenamento: "Chiaramente il livello di tutti è più alto rispetto al Bruges, è logico: ad esempio la qualità tecnica di Leao, la finalizzazione di Giroud... Tutte queste cose. E spero di arrivare a questo livello il più velocemente possibile".

Sull'avversario nel primo allenamento: "Tomori, Kalulu o Kjaer, chi mi ha dato il 'benvenuto'? Ho giocato contro Simon Kjaer, nell'11 vs 11 avevo di fronte lui".

Sulle parole di Origi: "Ha detto che sono un po' Kakà e un po' Havertz? Forse mi ha paragonato a Kakà perché ha giocato a Milano oppure per la posizione in campo, per quanto riguarda Havertz non siamo simili ma anche lui è alto, è un attaccante o un centrocampista offensivo, è mancino... In questo ci assomigliamo. Ma io preferisco dire che sono solo me stesso e in ogni partita voglio mostrare chi sono".

Su Pioli: "Prima della firma ho parlato con Pioli, quindi sapevo già un po' cosa vuole e un paio di giorni fa mi ha mostrato con lo staff dei video con lo stile di gioco che si aspetta da me. Mi è piaciuto molto e mi sono rivisto in quel calcio...".

Sul ruolo: "Quello che chiamano 'trequartista', posso fare altri ruoli ma è questo il ruolo su cui devo focalizzarmi da subito. Però è lo stile di gioco che mi piace: andare in profondità, avere libertà intorno alla punta. E non vedo l'ora di esprimermi in quella posizione".

Charles De Ketelaere
Charles De Ketelaere / Robbie Jay Barratt - AMA/GettyImages

Sul guardare video degli altri giocatori: "Sì, soprattutto se devo cambiare ruolo ogni tanto guardo video di chi gioca in quella posizione per imparare e memorizzare i movimenti, ma non è che guardi tutti i giorni video sul calcio. Lo faccio qualche volta prima delle partite".

Sull'attaccante che ha studiato di più: "Ho guardato video dei migliori attaccanti al mondo: Lewandowski, Benzema... Gli altri non li ricordo".

Sul trequartista: "Mi è sempre piaciuto molto De Bruyne, è anche tra i migliori giocatori del Belgio. Nel mio ruolo è il migliore, quindi guardo come gioca lui".

Su come si dice trequartista in belga: "Non c'è una parola precisa come in italiano, è solo centrocampista offensivo".

Sul numero 90: "Significa la 'paura' in Italia? Non lo sapevo".

Sull'aver paura di qualcosa: "Direi di no. Nonostante sia un ragazzo umile e calmo credo molto in me stesso e quindi non c'è niente o nessuno che mi spaventi".

Sul cambiare significato al numero 90: "Quale sceglierei? Penso sceglierei 'l'ambizione', perché sono ancora molto giovane e ho una lunga carriera davanti, ho l'ambizione per fare grandi cose e quindi penso proprio sceglierei questo. Penso che la cosa più importante sia vincere la Champions, quello è il mio sogno. Ma ora sono al Milan, quindi penso che sia più facile vincerla qui che nel Bruges perciò spero di vincerla prima o poi".


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