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Dall'euforia alle critiche: Inter, l'acquisto giusto è l'equilibrio

Lorenzo Zornetta
Simone Inzaghi e Piero Ausilio
Simone Inzaghi e Piero Ausilio / Nicolò Campo/GettyImages
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Ripercorrendo l'estate dell'Inter fino ad oggi riusciamo chiaramente ad identificare due fasi del mercato che hanno portato dall'euforia degli acquisti iniziali alla "depressione" per una serie di colpi sfumati.

I dirigenti nerazzurri si sono assicurati i primi nuovi acquisti ben prima dell'inizio del calciomercato, lavorando come sempre con intelligenza e programmazione, trovando gli accordi per gli arrivi a parametro zero di André Onana, il portiere su cui la società ha puntato per il dopo Handanovic, e Henrikh Mkhitaryan, che si candida ad essere un'ottima alternativa a Calhanoglu.

I successivi acquisti sono stati soprattutto finalizzati con un'ottica futura, investimenti per l'Inter che verrà, ma anche come importanti alternative ai titolari. Così sono stati ben accolti dalla critica anche gli arrivi di Bellanova e Asllani, in prestito con obbligo di riscatto, che già nelle prime uscite hanno dimostrato le loro qualità.

Kristjan Asllani
Asllani / Jean Catuffe/GettyImages

Infine è arrivato il grande colpo ad effetto in grado di far sognare i tifosi, il ritorno di Romelu Lukaku in prestito è stato il momento di massima euforia di un popolo che ha ritrovato il proprio eroe dopo un anno d'esilio e che in quel momento si sentiva invincibile e soprattutto sentiva di aver in pugno anche gli arrivi di Bremer e Dybala che avrebbero completato una squadra difficilmente battibile in Italia.

Da quel momento sono iniziati i primi reali problemi e dubbi sulla capacità di investimento sul mercato della società.

L'uscita di Perisic, svincolato, è stato un duro colpo per i tifosi nerazzurri perché il croato era stato il simbolo della passata annata con le sue discese sulla fascia destra che hanno fatto più che mai la differenza. Ma più recentemente i veri "dolori" sono arrivati prima dal mancato acquisto di Paulo Dybala, svincolato dalla Juventus, che dopo mesi di rumors e trattative che lo davano per certo sulla sponda nerazzurra di Milano, si è accasato alla Roma di José Mourinho.

Romelu Lukaku
Romelu Lukaku / Nicolò Campo/GettyImages


Non bastasse, dopo una trattativa iniziata 7 mesi fa per arrivare ad un accordo col Torino, Gleison Bremer ha firmato con la Juventus, dopo che i bianconeri in soli due giorni hanno soddisfatto le richieste del Toro e del giocatore brasiliano. Un vero e proprio colpo al cuore per i tifosi nerazzurri che hanno visto i loro obiettivi e sogni di mercato sfumare ed accasarsi dai rivali di sempre, e oltretutto le voci di una possibile uscita di Milan Skriniar continuano a spaventare una tifoseria già in sofferenza.

Dalla campagna acquisti dell'Inter è ovvia una cosa: che Suning, proprietario del club, non ha possibilità di investire per il mercato e che senza budget il duo Marotta-Ausilio sta facendo l'impossibile per rinforzare la squadra. Appare chiaro che se sei costretto ad operare solo comprando giocatori a parametro zero o con prestiti sarà difficile competere nuovamente con squadre che invece ogni anno continuano ad investire e a migliorarsi.

Giuseppe Marotta
Marotta / Marco Luzzani/GettyImages

Ciò nonostante le idee e la bravura della coppia di dirigenti hanno consegnato a Simone Inzaghi una squadra che in questo momento può competere per lo Scudetto e in questo senso il pessimismo circolante non è giustificabile solo da un mercato non totalmente soddisfacente.

Se, come diceva qualcuno, le idee valgono molto più dei soldi è su queste che bisogna credere fortemente, e, fortunatamente, dirigenza e staff tecnico hanno dimostrato di averne e di compensare l'impossibilità ad investire, per questo motivo, anche senza l'eccessiva euforia derivante da mercati estivi sfavillanti, i tifosi possono guardare al futuro con speranza e fiducia cercando di non cadere in giudizi spesso affrettati e prematuri.

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