Dal Pino: "Supercoppa italiana in Arabia, non c'è la data. Razzismo? A lavoro per il daspo a vita"

Antonio Parrotto
Paolo Dal Pino
Paolo Dal Pino / Vincenzo Lombardo/GettyImages
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Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, ha parlato a Radio1 affrontando varie tematiche. Il numero uno della Lega ha parlato del razzismo, tema d'attualità dopo il ritorno dei tifosi, ma anche della Supercoppa Italiana e del futuro del calcio italiano.

Supercoppa?

"Per la Supercoppa la data è ancora da definire, abbiamo due possibilità: il 22 dicembre o il 5 gennaio. Stiamo parlando con i rappresentanti dell'Arabia Saudita, abbiamo un contratto con loro e dovremmo giocarla lì. Non hanno esercitato in tempo l'opzione, ora ci chiedono di giocare lì e per noi è positivo onorare il contratto. Sono certo che a breve avremo una soluzione". Sono le parole di

Razzismo?

"Tutto ciò che è razzismo e discriminazione è orribile e non fa parte di noi. Non è un problema solo di stadi, dove si vedono casi singoli di personaggi che non dovrebbero più entrarvi. Siamo al lavoro per un protocollo d'intesa per un daspo a vita verso chi si macchia di razzismo non solo in uno stadio, ma in tutti. Mi piacerebbe che nel nostro centro Var di Lissone ci sia una stanza, una respect room, dove la tecnologia ci aiuti a debellare le discriminazioni" ha dichiarato Dal Pino sul razzismo nel calcio italiano.

Cosa chiediamo al Governo?

"E' difficile comprendere come uno stato non abbia a cuore settore che ha versato oltre 14 miliardi di contribuzioni. Abbiamo chiesto provvedimenti a costo zero per società che, a causa della pandemia, sono in perdita di 1,2 miliardi. Spero si riesca a breve a riparare a questa dimenticanza, altrimenti non è accettabile. Non abbiamo chiesto dei ristori come altri settori, ma la dilazione delle scadenze di sei mesi di contributi del 2021: sono certo che il Parlamento, in sede di conversione del decreto, capirà le nostre ragioni".

Paolo Dal Pino
Paolo Dal Pino / Nicolò Campo/GettyImages

DAZN?

"DAZN ha acquisito i nostri diritti, le nostre strutture hanno fatto tutte le verifiche sulla possibilità di avere il nostro campionato solo sulla rete. Le condizioni c'erano e ci sono. DAZN è responsabile e abbiamo detto che è inaccettabile. Qualcosa di meglio si è visto nelle ultime domeniche, speriamo che ciò porti all'uso della banda larga in tutto il paese".

Mondiali ogni due anni?

"E' evidente che c'è una tendenza di Fifa e Uefa a far proliferare eventi e occupare il calendario: i Mondiali ogni 2 anni, la Champions allargata, la nuova coppa del giovedì indicano ambizioni sempre più importanti. Credo abbiano una visione dal loro punto di vista, ma chi fa il presidente della Serie A deve proteggere i club e la qualità dei campionati nazionali".


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