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Seconda vittoria consecutiva per la Juve per 3-2: battuta la Samp allo Stadium. Ma Dybala e Morata vanno ko

Esultanza Juve
Esultanza Juve | Valerio Pennicino/Getty Images

E' in archivio Juventus-Sampdoria, partita della sesta giornata di Serie A. Massimiliano Allegri ha scelto Mattia Perin in porta, concedendo un turno di riposo a Szczesny. Conferma per De Ligt al centro della difesa. Out Rabiot infortunato, sulle corsie laterali di centrocampo Chiesa e Bernardeschi, con Cuadrado terzino. In attacco Morata e Dybala. Tre cambi rispetto al Napoli; Murru per Augello, Depaoli per Damsgaard ed Ekdal per Adrien Silva.

Rodrigo Bentancur, Fabio Quagliarella
Rodrigo Bentancur, Fabio Quagliarella | Valerio Pennicino/Getty Images

Buon approccio della Juve, come accaduto anche nelle ultime settimane. Dopo 10 minuti la Juve è già avanti: prima ci prova Locatelli dal limite, conclusione ribattuta. Poi lo stesso Loca appoggia per Dybala che lascia partire un mancino chirurgico che si infila tra palo e portiere. La Juve va veloce e crea altre tre nitide palle gol con Morata e Chiesa. Poi al 21' le lacrime di Dybala, il migliore sino a quel momento: infortunio muscolare per l'attaccante che lascia il terreno di gioco visibilmente contrariato e piagendo. Allegri mette dentro Kulusevski e la Juve fatica a ritrovare i ritmi dell'avvio. Al 41' il bis con un rigore segnato da Bonucci e arrivato per un mani di Murru su un tiro di Chiesa. La formazione bianconera lascia il campo alla Samp che prima impegna Perin con un destro dal limite di Quagliarella e poi accorcia con un colpo di testa di Yoshida su azione d'angolo.

Il gol a fine primo tempo non dà la scossa alla Samp. La Juve regge l'urto e al 57' trova il gol del 3-1: gande giocata di Locatelli per Chiesa che però non calcia, recupera Colley che poi combina la frittata con Thorsby. Pallone a metà strada preda di Kulusevski che mette all'indietro per Locatelli che a porta vuota non può sbagliare. Allegri al 70' cambia e gioca con la difesa a 3 (prove di futuro?). Allegri urla ai suoi: "E' lunga, è lunga, chiocchiamo ancora". Ma non viene ascoltato. All'84' la Samp riapre la partita: errore di Cuadrado, Adrien Silva spedisce sul dischetto del rigore per l'arrivo di Candreva che con il mancino non lascia scampo a Perin. Ma nei minuti finali nessun pericolo per i bianconeri che vincono la loro seconda partita, sempre per 3-2. E la Juve sale a quota 8. Altro passettino in avanti ma Allegri ha ancora tanto da lavorare.


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