Costruire o ristrutturare gli stadi potrebbe portare al calcio italiano un indotto pari a 25 miliardi di euro

Niccolò Mariotto
Dan Istitene/Getty Images
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La costruzione di nuovi impianti (e/o la ristrutturazione di quelli già esistenti) può fungere da motore trainante per il calcio italiano del futuro: questo è quanto emerge dal rapporto realizzato da Deloitte per quanto riguarda la situazione degli stadi italiani in confronto con quelli esteri e il relativo impatto che ha sul giro d'affari generato dal calcio nel nostro paese.

Alessandro Sabattini/Getty Images

Dal nuovo San Siro fino alla Sardegna Arena di Cagliari, secondo il rapporto di Deloitte la realizzazione di nuovi stadi ex novo o la ristrutturazione di quelli già esistenti potrebbe generare fino a 4.5 miliardi di euro di investimenti: di questi 4.5 miliardi, 4.1 sono relativi al solo campionato di Serie A, 300 milioni in Serie B ed altri 100 in Serie C.

Una quantità tale di risorse potrebbe portare nel prossimo decennio ad un indotto stimato di oltre 25 miliardi di euro a favore di diversi settori economici italiani, 25 mila nuovi posti di lavoro, 3.1 miliardi di entrate extra per lo Stato e una diminuzione del 75% della violenza negli stadi. Si tratta di un grossa e significativa un’opportunità di rilancio per tutto il calcio italiano e per il Sistema Paese.


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