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Cosa serve all'Inter per fare l'impresa ad Anfield?

Andrea Gigante
Inter-Liverpool
Inter-Liverpool / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Giocare ad Anfield è sempre un'emozione unica. Attraversare il tunnel, calcare quel prato e sentire i tifosi che intonano il celebre "You'll never walk alone" dev'essere davvero indescrivibile.

Tuttavia, l'Inter non andrà lì in vacanza. Sebbene i pronostici non siano dalla loro parte, i nerazzurri cercheranno infatti di battere il Liverpool per qualificarsi ai quarti di Champions League. La missione sembra quasi impossibile visto che i Reds non solo hanno la fortuna di giocare in casa (e che casa!!) ma hanno anche due gol di vantaggio.

Il fatto che le reti "doppie" in trasferta non esistano più tiene ancora in partita gli uomini di Simone Inzaghi che per ribaltare il risultato dovranno comunque portare a termine una vera e propria impresa.

Già battere il Liverpool non è facile, se poi aggiungiamo anche questi due fattori il finale sembra annunciato. Eppure, Jurgen Klopp non ci sta e ci tiene a tener alta l'attenzione dei suoi. In conferenza stampa il tedesco ha dichiarato infatti di non fidarsi dell'Inter e che il 2-0 è un risultato che è stato spesso recuperato.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi / Francesco Pecoraro/GettyImages

Magari si è trattato della solita frase di circostanza, ma siamo certi che in fondo in fondo l'allenatore dei Reds nutre un grande rispetto verso i nerazzurri. Klopp ha poi ammesso di sentirsi sollevato per l'assenza di Nicolò Barella che salterà anche la gara di ritorno per via di una squalifica.

Ancora una volta, Inzaghi compenserà il forfait del centrocampista della Nazionale con l'esperienza di Arturo Vidal, autore di una prova gagliarda all'andata. E in effetti, alla vigilia del match di Anfield, l'Inter deve ripetere ciò che ha fatto a San Siro, non esistono armi segrete, cambi moduli o schemi inediti.

I nerazzurri non hanno a disposizione una rosa forte quanto quella degli inglesi, questo sembra evidente. L'unico modo per impensierire una squadra simile è correre più di loro, lottare su ogni pallone e cercare di arrivare prima sulle seconde palle. Bisogna tenere alta la concentrazione perché il Liverpool resta in partita per tutti i 90 minuti e ogni azione è potenzialmente da gol contro di loro.

Lautaro Martinez
Esultanza nerazzurra / Marco Luzzani/GettyImages

Soprattutto, l'Inter non potrà permettersi errori banali in fase di impostazione o possibili "braccini corti" davanti ad Alisson. A tal proposito, la tripletta segnata in Serie A fa sperare in un recupero del miglior Lautaro Martinez. Visto che Dzeko sarà impegnato con Van Dijk in uno scontro tra titani, il Toro dovrà muoversi il più possibile, tagliare alle spalle dei difensori, non dare punti di riferimento. Ovviamente detto così sembra tutto semplice, ma se vuole avere una chance, l'Inter deve fare la gara perfetta.


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