Nazionale

Cosa dovrebbe fare Mancini con Insigne e Bernardeschi?

Mirko Maurizi
Bernardeschi e Insigne
Bernardeschi e Insigne / Claudio Villa/GettyImages
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Venerdì 23 e lunedì 26 settembre la Nazionale Italiana sarà impegnata nelle sfide di Nations League, rispettivamente contro l'Inghilterra e contro l'Ungheria. L'Italia si trova terza nel girone con 5 punti, mentre l'Ungheria è prima con 7 e l'Inghilterra ultima con 2. Partite, dunque, decisive per l'andamento della competizione.

Competizione che vede il passaggio alle fasi finali solamente per le prime dei gironi di League A, per scontrarsi in semifinali e finali ad eliminazione diretta. Le partite che si avvicinano saranno molto importanti per l'Italia, soprattutto quella contro l'Inghilterra, in quanto vincere equivarrebbe a non scendere all'ultimo posto e quindi evitare la retrocessione in League B nella prossima edizione.

Roberto Mancini, Lorenzo Insigne
Mancini e Insigne / Paolo Bruno/GettyImages

Insigne e Bernardeschi

In tale contesto, Mister Mancini dovrà scegliere i suoi convocati, nella giornata di oggi. Nelle ultime ore si sta parlando frequentemente della possibilità di convocare Insigne e Bernardeschi, considerando la possibilità come concreta soprattutto pensando al primo. Il tutto, ovviamente, in considerazione della scelta, a dir poco discussa, di passare in MLS.

Chiaramente, nonostante il campionato americano si stia evolvendo velocemente sotto tanti punti di vista, rimane tatticamente arretrato rispetto al contesto italiano, rendendo una chiamata di Mancini tutt'altro che scontata anche al di là del rendimento espresso dai due (e dai loro numeri).

Federico Bernardeschi (10) celebrates after scoring a goal...
Federico Bernardeschi / SOPA Images/GettyImages

Cosa fare con loro?

Bernardeschi ha siglato 8 marcature sino ad oggi, mentre Insigne 6. Che fare con loro? Apparentemente potrebbe sembrare che le prestazioni offerte nel campionato per club in cui militano siano "falsate" dal livello di gioco, al netto della crescita di quel movimento sportivo e del contesto statunitense come cornice credibile in cui fare calcio.

Ma viene da chiedersi, comunque: se i due italiani stanno facendo così bene, perché non dargli l'opportunità di offrire ancora il loro apporto alla Nazionale? Mancini dovrà scegliere in ottica "utilitaristica" ovviamente. Puntare su chi ha scelto di "scendere di livello" può essere un'arma a doppio taglio ma chissà che i due non abbiano raggiunto una rinnovata tranquillità e non possano essere pedine importanti della Nazionale, forti di questa nuova serenità.

Inoltre l'idea di "lasciarli andare", di puntare su giocatori comunque più giovani (già parte del calcio di Mancini), non sarebbe così decisiva in questo caso: si parla del resto di un trentunenne e di un ventottenne, di giocatori ancora giovani per finire a priori fuori da un progetto.

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