Cos'è l'Associazione Davide Astori e di cosa si occupa?

Dario Nardella e Marco Astori
Dario Nardella e Marco Astori / Gabriele Maltinti/GettyImages
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Tra le impronte che un uomo di sport può lasciare in una certa realtà, o più su larga scala, si possono scoprire anche connessioni e trame in grado di trascendere lo sport stesso, il calcio in questo caso, per farsi ancor più indelebili. Tracce profonde come del resto fu il vuoto lasciato da Davide Astori con la sua scomparsa nel 2018, ad appena 31 anni.

La tragica notte di Udine rappresenta una tappa che ha lasciato un solco nel mondo della Fiorentina e nel nostro calcio in senso ancor più globale. Eppure qualcosa resiste e rimane. La giornata di ieri, a Palazzo Vecchio, ha regalato un nuovo input a un legame ancora vivo in occasione della nascita dell'Associazione Davide Astori, alla presenza della famiglia del capitano gigliato scomparso ormai 5 anni fa.

Le finalità dell'Associazione Davide Astori

Lo scopo dell'Associazione si lega a doppio filo alla volontà di sostenere e favorire iniziative scientifiche connesse al ramo cardiologico. La nascita dell'Associazione è rappresentazione diretta della volontà di Bruno e Marco, fratelli di Davide Astori, e racconta ancora oggi l'indole dell'indimenticato numero 13 viola: una vita spesa non solo per il pallone ma in nome di valori e di interessi personali che, oggi, tornano al centro e si rendono il propulsore di iniziative benefiche.

L'Associazione punta a diffondere lo studio e la valorizzazione della cultura calcistica, connettendola con aree scientifiche, giuridiche ed economiche grazie ad apposite giornate di studio. Il tutto collegato alla raccolta fondi finalizzata a sostenere le realtà che di volta in volta saranno individuate.

Un'eredità da preservare

Bruno Astori si è espresso così sulla nascita dell'Associazione: "Per noi è un giorno particolare, pensavamo a questa cosa da tempo. Vogliamo fare del bene nel nome di Davide, e oggi è il giorno in cui partiamo. Vogliamo che sia un gruppo di amici che partirà per fare qualcosa di buono. Non è un caso che sia a Firenze la nascita, per noi è una seconda casa, non c’è mai modo per descrivere le emozioni che proviamo grazie al calore della città. Se quello che è accaduto a noi potrà portare a salvare anche solo una famiglia per noi sarà un obiettivo enorme".

Accanto alla famiglia si sottolinea la presenza, a Palazzo Vecchio, di personalità importanti del mondo viola: da Antognoni a Pasqual passando per Salica, in rappresentanza della famiglia Della Valle. Nessun caso legato all'assenza dell'attuale proprietà viola: il sindaco di Firenze Dario Nardella ha spiegato che immagina un rapporto di grande collaborazione tra la gestione Commisso e la neonata Associazione, al di là dell'assenza di rappresentanti del club nella giornata di ieri.