Serie A

Coppia d'oro al Bari ma un destino inverso: il filo che unisce Bonucci e Ranocchia

Francesco Castorani
Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia mentre marcano un certo attaccante argentino dell'Inter
Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia mentre marcano un certo attaccante argentino dell'Inter / DAMIEN MEYER/GettyImages
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Serie A 2009-10, due centrali difensivi si affacciano per la prima volta da titolari nel massimo campionato italiano. Il primo viene da Viterbo, tre anni prima è sceso in campo per un minuto con la maglia nerazzurra in un Cagliari-Inter, l'altro è nato ad Assisi e ha appena conquistato il campionato di Serie B con il Bari di Antonio Conte.

Si tratta rispettivamente di Leonardo Bonucci, al tempo 22 anni, e Andrea Ranocchia, 21, e di quella magnifica stagione disputata con la maglia del Bari. 17 presenze per l'ex nerazzurro che poi subì un infortunio a metà stagione, 38 su 38 per lo juventino che Gian Piero Ventura non tolse mai dal campo con un Bari entusiasmante che già nel girone d'andata si rivelò una sorpresa di quella Serie A.

Giampiero Ventura
Gian Piero Ventura / Dino Panato/GettyImages

Il 4-4-2 di Ventura con la coppia centrale formata proprio da Bonucci e Ranocchia aveva regalato ai pugliesi una solidità inaspettata. Settima miglior difesa del girone d'andata (a pari merito di gol subiti con la Lazio) e 28 punti conquistati al giro di boa, che per una neopromossa significano quasi sempre salvezza.

E la salvezza non solo arrivò, ma ne arrivarono altri 22 di punti per un totale di 50, numero mai raggiunto nel campionato di Serie A dalla squadra pugliese. Un Bari così, almeno per i suoi tifosi, è difficile da cancellare. I due pareggi contro l'Inter di Mourinho, la porta inviolata contro il Milan, le vittorie su Juventus e Lazio, una stagione indimenticabile che verrà spazzata via dall'ultimo posto di quella successiva e la conseguente retrocessione in Serie B.

Paulo Barreto
Paulo Barreto / Giuseppe Bellini/GettyImages

L'inizio del declino per la società, il trampolino di lancio per le carriere di Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia. Per il primo la Juventus paga 15.5 milioni ai pugliesi, per il secondo l'Inter ne versa 13 al Genoa (era in prestito dai liguri). Due difensori italiani, giovani e dal fisico imponente con un futuro roseo e agli stessi livelli, almeno si pensava.

Bonucci e Ranocchia, carriere diverse

Cosa sia successo negli anni successivi è molto difficile da capire. La scelta di Bonucci di sposare la rinascita della Juventus ha sicuramente premiato. Il centrale difensivo ha conquistato la Nazionale, con cui questa sera giocherà da titolare e con la fascia al braccio, ha vinto un Europeo con un gol in Finale, ha trionfato più volte in Serie A con la maglia della Juventus e ha sfiorato la Champions League due volte.

Juventus v FC Barcelona - UEFA Champions League Final
Leonardo Bonucci / Anadolu Agency/GettyImages

La carriera di Ranocchia non è invece andata come ci si aspettava dopo l'exploit a Bari. Le prime stagioni da titolare in un' Inter che andava verso il ridimensionamento, un livello che non è migliorato con il tempo, ma si è assestato facendolo pian piano scivolare nelle gerarchie fino a trasformarlo nella riserva di sempre dei nerazzurri. Il breve tentativo di rilancio con la Sampdoria e l'inizio di questa stagione con il Monza. Una presenza contro il Napoli e poi l'incontrovertibile scelta: il ritiro annunciato con un video esplicativo sui social.

Bonucci e Ranocchia, bandiere diverse

Sulla carriera, come visto, non c'è paragone. Bonucci ha giocato per anni a livelli altissimi e continua a farlo sia con la Juventus che con la Nazionale. Quello in cui però inaspettatamente il confronto è più equilibrato e forse pende dalla parte di Ranocchia è l'affetto delle rispettive tifoserie.

Le critiche verso il 19 per aver scelto il Milan ed essere poi tornato a un anno di distanza e qualche prestazione di troppo sottotono, connessa al momento negativo della Juventus, hanno fatto sì che il rapporto di parte della tifoseria bianconera con il giocatore si incrinasse. Le recenti accuse della Curva Sud in un comunicato (nel quale è stato tacciato di mancanza di leadership) e la "risposta" ai microfoni della Nazionale sull'ingratitudine verso di lui.

Danilo, Leonardo Bonucci
Danilo, Leonardo Bonucci / Chris Ricco/GettyImages

"Se sento ingratitudine nei miei confronti? Tutta la mia carriera è stata così, non mi spaventa nulla. Se fossero stati gli ultimi tempi mi sarei sorpreso, ma ho vissuto momenti peggiori."

Leonardo Bonucci

Il ritiro di Andrea Ranocchia, infortunato e con ancora due anni di contratto con il Monza, è invece un qualcosa che raramente si vede nel calcio. Per la scelta è stato generalmente applaudito, così come lo è stato negli ultimi anni all'Inter. Dopo aver accettato un ruolo di secondo piano, si è tolto la soddisfazione di vincere un campionato di Serie A, ottenendo il riconoscimento della Curva Nord nerazzurra che lo ha omaggiato mentre il Milan si apprestava a festeggiare lo Scudetto con un significativo striscione "Andrea Ranocchia orgoglio della Nord".

Andrea Ranocchia
Andrea Ranocchia / Marco Luzzani/GettyImages

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