Calcio estero

La Copa America delle polemiche: cosa è successo e perché si gioca in Brasile

Stefano Bertocchi
Le proteste in Colombia contro la Copa America
Le proteste in Colombia contro la Copa America / Guillermo Legaria/Getty Images
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Non ci sarà solo Euro 2020 a riempire l'estate del calcio. Oggi, 13 giugno, si alzerà il sipario anche sulla Copa America (rinviata lo scorso anno causa Covid-19) e in programma fino alla notte tra sabato 10 e domenica 11 luglio, quando è in agenda la finalissima del Maracana di Rio de Janeiro. Le partite si disputeranno tutte in Brasile, con 28 match in programma divise in venti della fase a gironi e otto della fase a eliminazione diretta.

Emergenza Covid

Il Covid ha influito anche sull'organizzazione della rassegna sudamericana, che ha cambiato fisionomia e luogo di svolgimento in corsa: Colombia e Argentina, Paesi che avrebbero dovuto ospitare la manifestazione, hanno alla fine rinunciato all'organizzazione per via della pandemia. La nuova sede è quindi diventata il Brasile, con l'annuncio arrivato il 31 maggio attraverso Twitter dalla Conmebol, la Confederazione calcistica sudamericana.

Le polemiche su Bolsonaro

Jair Bolsonaro
Jair Bolsonaro, / Franklin Jacome/Getty Images

A finire al centro delle critiche presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che il primo giugno aveva confermato il torneo in Brasile con le stesse regole valide per la Copa Libertadores. Tra i duri attacchi spicca quello del relatore della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid-19, il senatore Renan Calheiros, che ha definito "sprezzante" la decisione di Bolsonaro di aprire le porte alla Copa America dopo le rinunce di Argentina e Colombia. "Sarà il torneo della morte" è stato invece del commento dell'ex presidente del Senato Calheiros, che poi si è rivolto a Neymar chiedendogli di prendere posizione contro lo svolgimento del torneo, come avevano già fatto alcuni suoi colleghi dell'Uruguay, fra i quali Godin e Suarez. "Si ricorda che il Brasile (nota Ansa dell'1 giugno) è in piena seconda ondata della pandemia di Covid-19 e conta quasi 463 mila morti a fronte di 16,5 milioni di casi accertati".

Contagi e focolai nelle squadre

Facundo Torres, Tomás Rincón
Tomas Rincon durante Venezuela-Uruguay / Pool/Getty Images

Intanto iniziano a svilupparsi i primi casi di Covid-19 anche nelle selezioni che parteciperanno alla Copa America e che, di conseguenza, mettono a repentaglio la regolare disputa del torneo. Domenica sera alle 23 la partita inaugurale in programma è quella tra i padroni di casa del Brasile e il Venezuela, dove nelle ultime ore è scoppiato un focolaio che ha coinvolto (per ora) 12 persone della rosa, compreso il granata Rincon. Per 'salvare' la Copa America nonostante il virus, la Conmebol ha fatto sapere che i vari tecnici potranno sostituire per motivi sanitari un numero illimitato i giocatori.


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