Premier League

Conte: "Volevo Kulusevski all'Inter, Paratici mi fece un torto e ci provò per Lukaku"

Giovanni Benvenuto
Conte e Kulusevski
Conte e Kulusevski / Stu Forster/GettyImages
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Antonio Conte, tecnico del Tottenham, ha rilasciato una lunga intervista a Standard Sport. Il tecnico degli Spurs svela alcuni retroscena sulla Juventus e su Fabio Paratici, oltre a soffermarsi sui nuovi arrivati (Bentancur e Kulusevski). Ecco quanto affermato.

Su Kulusevski: "Kulusevski? Non mi stupisce, lo volevo già all'Inter. Ma Paratici lo prese per farmi un torto... La sua prestazione contro il Manchester City non mi ha stupito, perché l'avevo chiesto io quando ero all'Inter. In pratica ho dato un suggerimento a Paratici: ha voluto tagliarmi fuori dall'affare non per rafforzare la Juventus, ma solo per danneggiare me stesso!".

Su Lukaku: "Paratici ha provato a comprare Lukaku per la Juventus perché sapeva benissimo che mi piaceva e lo volevo nella mia squadra. E' stato lo stesso per Kulusevski. In quel momento forse la Juventus era più forte di noi sul mercato".

Su Bentancur e Kulusevski: "Sono due buoni acquisti di prospettiva per la filosofia del club. Due buoni giocatori da sviluppare. Ma giocatori che ora sono pronti. Pronti a giocare e ad aiutarci" riporta Il Bianconero.

Rodrigo Bentancur
Rodrigo Bentancur / Sebastian Frej/MB Media/GettyImages

Sull'atteggiamento della squadra: "Una squadra forte deve diventare cattiva. In partita, devi sentire il sangue del tuo nemico! Scusate, ma non ho altre parole per spiegarlo. Secondo me, quando vai in partita, una squadra sopravvive e l'altra muore. Devi essere pronto a fare di tutto, ma in maniera sportiva. Devi sapere che la partita non finisce con due squadre felici. Una è felice, l'altra è infelice. Devi provare ad essere quella che finisce contenta, festeggiare tutti insieme e poi avere una buona atmosfera per il resto della settimana. E poi continuare a crescere. Non dimenticate, con le vittorie arrivano altre vittorie. Questo è molto importante. Parliamo di mentalità, dell'avere la giusta mentalità, la mentalità vincente. Di sicuro, stiamo lavorando su questo aspetto e abbiamo bisogno di tempo e pazienza. Ma sono felice, perché so che con i nostri giocatori, quando dico loro qualcosa, quello che dico entra nella loro testa e non entra da un orecchio per uscire dall'altro".


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