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Pioli: "A Liverpool ci siamo scottati. Juve? Sorprende a 1 punto ma non siamo favoriti"

Antonio Parrotto
Stefano Pioli
Stefano Pioli / Chloe Knott - Danehouse/Getty Images
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Big match domani sera all'Allianz Stadium: è in programma Juventus-Milan alle 20.45. Stefano Pioli, allenatore dei rossoneri che guarda i bianconeri dall'alto al basso, è intervenuto in conferenza per affrontare i temi della vigilia milanista. Ecco le sue parole.

Liverpool-Milan?

"Ci siamo scottati a Liverpool. C’era una situazione troppo al top, ci siamo accorti. Siamo consapevoli che c’è differenza. I nostri avversari sono più forti, con maggiore qualità".

Juve-Milan?

"Mi fa piacere ritrovare Allegri. Fa strano vedere la Juventus con un solo punto in classifica. Non siamo favoriti anche se abbiamo 9 punti in classifica. La partita sarà molto equilibrata".

Le assenze?

"Ibra vorrebbe essere superman ma ancora non riesce. Domani non sarà della partita sia Ibrahimovic che Giroud".

Diaz e Tomori?

"Hanno grandissima qualità e deisponibilità, sono alla ricerca del dettaglio in più per continuare a crescere. Hanno sfruttato bene l’esperienza in un campionato nuovo, non è facile adattarsi così velocemente. Sono ragazzi di qualità e molto seri".

Maignan?

"Non abbiamo nessun fantasma, sappiamo quanto Donnarumma ha dato per noi. Possiamo dire che abbiamo un altro grande portiere. Mi piace perché è sempre determinato e incisivo durante la preparazione, ha un carattere unico, è molto curioso, il che è un pregio".

Favoriti per lo Scudetto?

"Noi ci sentiamo di essere una squadra forte, ci prepariamo per vincere sempre. Mercoledì abbiamo trovato qualcuno più forte di noi, sarà uno stimolo per alzare ancora di più il livello".

Messias e Pellegri?

"Pellegri sta bene e potrebbe essere domani la sua prima presenza. Messias purtroppo non sarà ancora a disposizione".

Stefano Pioli
Stefano Pioli / Chloe Knott - Danehouse/Getty Images

Che match si aspetta?

"E’ uno scontro diretto, entrambi vogliono vincere per ambire alla Champions. Mi aspetto una Juve aggressiva, dobbiamo essere preparati per tutte le situazioni. Per quanto riguarda noi, abbiamo i nostri atteggiamenti in fase difensiva. Fondamentali, però sono molto importanti le partite contro Venezia, Bologna ecc… Quelle partite per ambire a qualcosa di grande non si possono sbagliare".

Differenze tra Serie A e Premier?

"È una bella domanda, permettetemi di dire che quello che abbiamo visto a Liverpoll: terreno di gioco, stadio… Sicuramente si può dire che sono al top, sono ad altissimi livelli. In Premier League ci sono quattro squadre che possono vincere la Champions, il loro livello è altissimo. Noi ci stiamo provando a raggiungerli, ci vuole tempo e una crescita: non solo sul campo ma anche nelle strutture".

Gli infortuni?

"Spero di non vivere lo stesso momento che abbiamo attraversato lo scorso anno. Giocando così spesso è inevitabile che possano arrivare queste situazioni. Stiamo giocando partite di grande intensità, credo che la situazione possa migliorare ma solo a partite dalla prossima sosta".

Theo Hernandez e il feeling con Leao e Rebic?

"Non ti sbagli, Rebic e Leao sono giocatori diversi - riporta MilanNews24.com - Ha tempi migliori per le giocate di sponda. Leao invece vuole più puntare l’uomo. Theo si trova meglio con Rebic ma possiamo dire che sulla corsia di sinistra siamo completi".

Essere una grande squadra?

"Abbiamo sempre puntato tanto sul nostro lavoro e sul nostro equilibrio, non siamo usciti da Anfield soddisfatti. Abbiamo analizzato la nostra prestazione e abbiamo visto che in certe situazioni potevamo fare meglio. Pensiamo di essere un gruppo forte, le mie parole servono poco perché sarà il campo a dare il risultato".


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