Serie A

Commisso e l'alleanza delle proprietà USA in Serie A: idee e dettagli

Andrea Gigante
Rocco Commisso
Rocco Commisso / Alessandro Sabattini/GettyImages
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Sono sempre di più i fondi americani decisi a investire sulla Serie A. In quanto imprenditori, i proprietari a stelle e strisce hanno come obiettivo quello di massimizzare i ricavi e per farlo vorrebbero avere un margine di movimento il più ampio possibile.

Per questo, Rocco Commisso avrebbe pensato di chiamare all'adunata le proprietà americane del nostro campionato, invitandole a unire le forze e a combattere fianco a fianco per un traguardo comune. L'amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha infatti rivelato che, in seguito alla prima votazione per eleggere il nuovo presidente della Lega Serie A, il patron della Fiorentina ha incontrato i propri colleghi made in USA per discutere di una sorta di patto Atlantico. Scopriamo di che si tratta

Philip Platek
Philip Platek, presidente americano dello Spezia / Silvia Lore/GettyImages

Chi parteciperebbe

A essere coinvolte nel progetto sarebbero tutte le squadre di Serie A possedute da proprietà nordamericane. Dunque, sarebbero sette i club a partecipare: Bologna, Fiorentina, Roma, Milan, Genoa, Venezia e Spezia.

Tuttavia, secondo il Corriere di Bologna, nei piani di Commisso & co ci sarebbe l'idea di allargare ulteriormente il giro cercando di portare dalla propria parte altre big del nostro campionato come Napoli e Lazio.

L'obiettivo

Dan Friedkin, Ryan Friedkin
Dan e Ryan Friedkin / Silvia Lore/GettyImages

I presidenti americani hanno discusso temi riguardanti alcune riforme calcistiche: i fondi, le infrastrutture, i poteri dei procuratori da ridurre e l’idea del salary cap.

Checché se ne dica, nelle loro intenzioni non c'è la voglia di "americanizzare" la Serie A, bensì quella di portare una boccata d'aria fresca nel campionato importando il modo di fare impresa negli USA.

Possibili scenari

Il primo piano della nuova cordata è di far eleggere un nuovo presidente della Serie A in linea con i suoi ideali.

Martedì prossimo si terrà un nuovo giro di votazioni e per avere una fumata bianca bastano 14 schede favorevoli (in quello successivo ne basteranno 11); pertanto, per essere scelto, un candidato deve necessariamente andar bene alla maggior parte delle proprietà americane.


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