Premier League

Come trasformerei il Newcastle in un top team europeo

Andrea Gigante
Newcastle United
Newcastle United / -/GettyImages
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Buone notizie: sono stato appena nominato Direttore Sportivo del Newcastle! Il principe saudita Mohammad bin Salman ha visto in me l'uomo giusto per organizzare il progetto che porterà i Magpies sul tetto del calcio mondiale. Sicuramente, avranno influito sulla decisione le mie enormi esperienze maturate tra Football Manager, Fantacalcio e Modalità Carriera Allenatore su FIFA.

Non temete però, miei cari lettori: questo non sarà il mio ultimo articolo. Vi sembrerà strano, ma 90min paga molto di più di un principe saudita, quindi il lavoro che svolgerò presso la corte del Newcastle sarà solo un part-time.

Quando ho accettato l'incarico, pensavo che sarebbe stata una passeggiata: avrei acquistato i migliori giocatori del mondo pagandoli a peso d'oro contando sul portafoglio pieno zeppo di quattrini del mio nuovo datore di lavoro e avrei aspettato con impazienza un'era di grandi successi. E invece no. A quanto pare, in Premier League vige un particolare Fair Play Finanziario che non permette perdite in bilancio superiori alle 105 milioni di sterline (circa 125 milioni di euro), così come riportato da Calcio & Finanza. Quindi bisogna tenere d'occhio il bilancio ancor prima di entrare in Europa e trovarsi davanti il Fair Play Finanziario UEFA. Conti alla mano, avrò in mano circa 250 milioni di euro per i prossimi tre anni (cifra destinata a salire con l'ingresso di nuovi eventuali sponsor).

Non è la cifra che mi aspettavo, ma me la farò bastare. Ecco quindi cosa farei per trasformare il Newcastle nel club più prestigioso sulla Terra.

L'allenatore è il biglietto da visita di ogni grande squadra, quindi averne uno che possa inaugurare un progetto a lungo termine è di vitale importanza. Di certo Steve Bruce non gode di un grande appeal internazionale e non è l'uomo giusto per i Magpies delle meraviglie. Tuttavia, il 2021/22 sarà un anno di transizione e, salvo risultati disastrosi, terrò lo stesso allenatore fino al termine della stagione.

Steve Bruce
Steve Bruce / Stu Forster/GettyImages

Finito il campionato, lo inviterò nel mio ufficio e, dopo averlo ringraziato per il lavoro svolto, gli dirò: "Steve, niente di personale...sei licenziato". Per il suo successore, il nome più gettonato è quello di Antonio Conte, ma conoscendolo preferirà panchine più rinomate. Per una società che intende costruire qualcosa di grande, servirà Steven Gerrard che negli ultimi anni sta svolgendo un lavoro eccezionale con i Rangers ed è pronto a compiere un salto di qualità.

Un buon manager è però in grado di muoversi in anticipo e, al termine del calciomercato invernale, inizierò già a lavorare per due colpi a parametro zero. Prima di tutto, chiuderei per Niklas Sule, difensore centrale del Bayern Monaco e della Germania, uomo d'esperienza con un'età ancora bassa (26). Dopodiché, farò uno sgambetto a José Mourinho e gli soffierò via Dennis Zakaria. Con lo svizzero, il centrocampo del Newcastle ne guadagnerà in termini di fisicità.

Nella mia prima sessione di mercato estivo, farò un bel favore al Paris Saint-Germain e per qualche milione ingaggerò Keylor Navas per la porta. Il costaricano può disputare ancora qualche anno a alti livelli e con la sua esperienza riuscirà a dare una mentalità vincente al gruppo. Per quanto riguarda l'attacco, prenderò giocatori giovani e dal futuro assicurato. Saranno allora Jeremy Doku (valore 26 milioni di euro) e Karim Adeyemi (20 milioni di euro) completare il tridente offensivo con Allan Saint-Maximin. Infine, accontenterò SteveG e comprerò il suo pupillo Ianis Hagi dai Rangers per 6.5 milioni di euro.

Durante il secondo anno del mio mandato, alzerò leggermente l'asticella portando al Newcastle due terzini che possano rendere la squadra pericolosa sugli esterni. Prenderò allora Nahuel Molina dall'Udinese e Alex Sandro dalla Juventus. Chiuderò poi la campagna acquisti col botto, portando al St. James' Park Ryan Gravenberch dell'Ajax e Donny van de Beek dal Manchester United.

Ryan Gravenberch
Ryan Gravenberch / Dean Mouhtaropoulos/GettyImages

Nel corso degli anni, investirò poi sul settore giovanile, ingaggiando nuovi scout, creando strutture più congeniali e avveniristiche, e suggellerò il tutto creando un forte spirito identitario (come fa il Barcellona con la Masia, per intenderci). Convincerò inoltre il Presidente a far costruire un nuovo centro sportivo che non solo migliori gli allenamenti della squadra, ma che possa anche fungere da ritrovo per i cittadini di Newcastle.

Insomma, per costruire una grande squadra, bisogna porre delle fondamenta solide. Investire subito in maniera massiccia serve a poco; c'è da creare un gruppo giovane, con prospettiva e che ami giocare per il Newcastle. Con gli anni, il club guadagnerà una grande nomea a livello internazionale e solo allora si potrà pensare di ingaggiare qualche top player. I Magpies hanno grandi progetti per il futuro, i sauditi vogliono portare la società nel gota del calcio mondiale e per loro fortuna, hanno trovato l'uomo giusto per farlo.


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