Juventus

Come cambia la Juventus dopo l'infortunio di Chiesa

Giovanni Benvenuto
Federico Chiesa
Federico Chiesa / Giuseppe Bellini/GettyImages
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L'infortunio di Federico Chiesa - costretto a uscire prima del fischio finale durante il match contro la Roma - potrebbe cambiare le gerarchie e i piani di Massimiliano Allegri in vista delle gare future. Il ko dell'esterno offensivo adesso mette a dura prova il gruppo, orfani di un profilo in grado di mettere in difficoltà le retroguardie avversarie.

Se da un lato il lungo stop di Chiesa fa disperare i tifosi della Juventus, dall'altro invece è un'opportunità per risollevare pedine in fase calante. Una di queste è senza dubbio Dejan Kulusevski. Il centrocampista svedese è stato nel complesso autore di prestazioni a fari spenti e con il forfait di Chiesa potrebbero aprirsi per lui scenari interessanti: il classe 2000 però occupa una posizione diversa rispetto a Chiesa ma può garantire qualità e corsa oltre a una certa imprevedibilità in attacco. E poi? Sicuramente avere più continuità in mezzo al campo in seguito a prove non proprio convincenti. Nota positiva? Il gol alla Roma, che ha contribuito alla cosiddetta remuntada bianconera ai danni di Mou.

Dejan Kulusevski, Rui Patricio
Il goal di Kulusevski / Paolo Bruno/GettyImages

Un altro identikit che può fare al caso di Allegri è Federico Bernardeschi: essendo un mancino può occupare la stessa posizione di Chiesa e può garantire anche un certo equilibrio tra il reparto di centrocampo e quello offensivo. Sempre restando in tema esterni possibile forse un impiego di Cuadrado come laterale destro, solo che in una posizione più avanzata in modo da rilanciare De Sciglio e Danilo. Intoccabile a sinistra il duo Alex Sandro-Pellegrini (sempre pronti ad alternarsi).

Nessun stravolgimento per quanto riguarda l'attacco: Paulo Dybala sempre seconda punta, con Morata e Kean che continueranno a fare staffetta per il ruolo di terminale offensivo. L'infortunio di Chiesa è tutto fuorché una buona notizia anche per la nostra nazionale, per la Juve invece rappresenta una chance per alzare il livello del collettivo e per risollevare alcuni profili. Sicuramente una sfida difficile, ma anche stimolante. Con Allegri ancora una volta chiamato a modificare l'assetto tattico.


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