Colpo Champions della Dea: De Ketelaere protagonista, 2-1 sulla Roma

L'Atalanta vince lo scontro diretto per la Champions contro la Roma, doppietta di De Ketelaere.
Atalanta BC v AS Roma - Serie A TIM
Atalanta BC v AS Roma - Serie A TIM / Marco Luzzani/GettyImages
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Atalanta e Roma si presentano all'appuntamento del Gewiss Stadium con umore radicalmente diverso, da un lato una Dea rinfrancata dalla doppia finale in arrivo (Coppa Italia ed Europa League) e dall'altro i giallorossi reduci dall'eliminazione europea e costretti a vincere per sperare nella qualificazione in Champions League. Atalanta subito pericolosa, Svilar si salva dopo un rimpallo in area al 4' e poi Djimsiti di testa sfiora l'1-0. Il vantaggio nerazzurro arriva al 18': De Ketelaere si accentra da sinistra e beffa Mancini, che lascia troppo spazio, concludendo con un destro che non lascia scampo. Il gol dà la carica alla Dea che raddoppia subito: la Roma si fa sorprendere ancora in difesa, Svilar esce su Koopmeiners che però serve De Ketelaere che, a porta vuota, appoggia ancora in rete.

El Shaarawy ha la possibilità di rimettere in piedi la sfida ma, di destro al volo, colpisce male e manda abbondantemente fuori: unica occasione per una Roma che vive tutto il primo tempo in apnea, senza reagire. De Ketelaere sfiora anche la tripletta a fine primo tempo ma incrocia troppo il sinistro: Atalanta sulle ali dell'entusiasmo, totalmente padrona del match e vicina al 3-0 anche con Hateboer, Koopmeiners (palo su punizione) e Pasalic.

Charles De Ketelaere
Atalanta BC v AS Roma - Serie A TIM / Marco Mantovani/GettyImages

Nella ripresa il copione è lo stesso e l'Atalanta va ancora vicina al gol: Scamacca appare ispirato, sia come rifinitore che quando va al tiro dalla distanza. La Roma ci prova con Bove ma è un tentativo velleitario e centrale, innocuo per Carnesecchi. Tutt'altro che velleitario invece il tentativo di Touré, appena entrato e autore di un destro velenoso così come De Roon, a sua volta a un passo dal 3-0. Come un fulmine a ciel sereno arriva il gol che riapre tutto: rigore per fallo di De Roon su Abraham, Pellegrini va sul dischetto e spiazza Carnesecchi. Lo stesso capitano giallorosso ci prova anche al 77', seguendo la crescita giallorossa ma trova la risposta del portiere. Ci prova anche Lukaku nel finale, un sinistro debole e facilmente parato su assist di Abraham, mentre dall'altra Ederson e Koopmeiners sfiorano il 3-1. Si chiude col successo atalantino, un colpo pesante in chiave Champions in una sfida decisiva.

La chiave tattica

De Rossi sorprende e schiera la sua Roma col 3-5-2, con Baldanzi a supporto di Lukaku e con El Shaarawy a tutta fascia, sulla destra. Dea aggressiva in pressione già sulla trequarti e pronta a cercare con insistenza un De Ketelaere, che appare ispirato e svaria su tutto il fronte offensivo (ancor prima del gol del vantaggio). La Roma non riesce a reagire, si affida a pigri lanci in profondità e la Dea punisce subito in contropiede, affondando la lama in una difesa giallorossa distratta e mal posizionata. Giallorossi leziosi e prevedibili nel far girare palla, a fronte di un'Atalanta più reattiva in ogni zona del campo: qualche sponda di Lukaku e poco più, senza azioni degne di nota nel primo tempo contro un'Atalanta del tutto in controllo, capace di recuperare palla e di ripartire sempre pericolosamente. Il 2-0 a fine primo tempo, di fatto, appare stretto.

Daniele De Rossi
DDR / Image Photo Agency/GettyImages

Nella ripresa DDR manda in campo Abraham ma il copione non cambia e l'Atalanta resta in controllo, Gasperini dal canto proprio toglie i due protagonisti assoluti (De Ketelaere e Scamacca) ma la sostanza non cambia e l'Atalanta domina in lungo e in largo, impedendo alla Roma di uscire dalla propria trequarti. Il gol della Roma, per quanto episodico, cambia parzialmente l'inerzia del match e vede crescere i giallorossi, a fronte di un'Atalanta meno incisiva. Il finale racconta dunque una storia diversa rispetto a quanto accaduto fino al 70' e la Roma si affaccia in avanti. De Rossi manda in campo anche Azmoun (assieme a Lukaku e Abraham) per una Roma del tutto a trazione anteriore, senza però trovare nuove occasioni e rischiando anzi il 3-1.

L'episodio della partita

In un primo tempo dominato in lungo e in largo dall'Atalanta si sottolinea in particolare la qualità con cui dialogano i tre davanti. Nello specifico, come episodio emblematico, citiamo il lavoro di Scamacca in occasione del 2-0 e il suo passaggio che dà il via all'azione del gol nerazzurro che sancisce ovviamente un punto di svolta in un match dominato a lungo.

Il migliore in campo

De Kelelaere Nel primo tempo illumina il gioco atalantino, lo fa fin dai primi minuti dialogando coi compagni e attaccando sulla destra e lo fa ancor di più quando si porta dalla parte opposta (da dove arriva il gol del vantaggio). Sempre pericoloso e preciso, appare la versione migliore di sé e vive un primo tempo in cui meriterebbe la tripletta.

Le pagelle

De Ketelaere 7,5 Protagonista assoluto fin dai primi minuti, nel primo tempo segna una doppietta e sfiora anche il 3-0. Ispirato fin da subito, si rivela cinico davanti a Svilar e dialoga con qualità coi compagni, svariando su tutto il fronte offensivo.

Scamacca 7 Non trova la via del gol ma si rivela efficace nel servire i compagni e mette lo zampino sulla rete del 2-0, servendo Koopmeiners. E' in fiducia e si vede, tenta giocate di qualità e sponde efficaci: lavoro utile che certifica ancora il buon momento.

Gianluca Scamacca
Scamacca / Jonathan Moscrop/GettyImages

Koopemeiners 7 Al di là dell'assist per il raddoppio di De Ketelaere, dopo aver beffato Svilar in uscita, si sottolineano anche i tentativi di trovare la soddisfazione personale del gol. Appare in grande condizione, un fattore determinante nel momento della Dea.

Mancini 5 In affanno di fronte a un De Ketelaere incontenibile, protagonista in negativo in occasione del primo gol del belga, gli concede troppo spazio per andare al tiro. Protagonista assoluto nel momento migliore della Roma e, al contrario, uno dei volti di questo calo improvviso.

Lukaku 6 Partita difficile per il belga, fa a spallate per tutto il primo tempo e la Roma - di fatto - si limita a servirlo per aspettare le sue sponde per i compagni. Sfida di sacrificio con crescita nella ripresa anche grazie all'ingresso in campo di Abraham.

Angelino 5 Al di là di una crescita in fase offensiva, nella ripresa, si sottolinea l'errore in occasione del secondo gol della Dea, quando - come Mancini sul primo gol - lascia troppo spazio al diretto avversario aprendo praterie per l'attacco nerazzurro.

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