Juventus

Cobolli Gigli: "Agnelli non mi convince. Superlega? La Juve aveva bisogno di 700 milioni"

Alessio Eremita
Giovanni Cobolli Gigli
Giovanni Cobolli Gigli / Maurizio Lagana/GettyImages
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Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha espresso le proprie considerazioni sulla scelta di esonerare Massimiliano Allegri in favore dell'arrivo di Maurizio Sarri: "Secondo me fu sbagliata la scelta di fare fuori Allegri e sostituirlo con Sarri. Sarei andato avanti con lui che era arrivato in finale in Champions. Il presidente Agnelli poi ci ha spiegato che tutto è stato fermato dal Covid ma non mi torna tanto, perché le altre non l'hanno avuto? Comunque tornando ad Allegri sono convinto che lavorerà sulla testa dei giocatori e troverà la formazione tipo. La parte più debole resta il centrocampo".

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli / Nicolò Campo/GettyImages

Nel corso della sua intervista ai microfoni di Lady Radio, Cobolli Gigli ha poi affrontato il tanto discusso tema della Superlega Europea: "Alle 23.30 ho avuto la notizia data dal presidente Agnelli che probabilmente aveva coinvolto anche il CdA. Sono rimasto sorpreso. La UEFA trattiene troppi soldi, questo sì, ma non credo che esistano partite inutili in Serie A: l'hanno dimostrato Empoli, Hellas e Sassuolo. Tutte le squadre devono partecipare agli auspicabili maggiori ricavi, io non l'ho capito il progetto Superlega. La Juventus ha avuto bisogno di 700 milioni di aumento di capitale, quindi vuol dire che qualcosa non funziona nella macchina".


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