Cinque gol per raccontare Mauro Icardi all'Inter

Mauro Icardi
Mauro Icardi / Nicolò Campo/GettyImages
facebooktwitterreddit

Come un cuore che batte in maniera inesorabile, il cui ritmo rallenta bruscamente fino ad arrestarsi. Una similitudine che può aiutarci a raccontare il rapporto tra Mauro Icardi e l’Inter, legame che sembrava indissolubile ma che, alla fine, si è sciolto come neve al sole. Un rapporto in cui, di fatto, la passione ha lasciato il passo all'apatia

Il cambio di dimensione, della Sampdoria all'Inter, non ha impedito a Icardi di continuare a vestire i panni del leader: poche chiacchiere all'inizio, tanta voglia di farsi conoscere e di puntare sulle proprie caratteristiche, quelle di un bomber implacabile che scardina le difesa e fa impazzire i centrali. Prima con Mazzarri, poi con Mancini e anche con Luciano Spalletti (suo ultimo allenatore nell’esperienza milanese), non ha mai smesso di segnare, non si è mai scoraggiato di fronte alle difficoltà e non ha mai gettato la spugna. Il finale della sua esperienza nerazzurra si riassume in una foto: una qualificazione in Champions, il gruppo che si tiene per mano e lui - il leader di tante battaglie - che resta in disparte come un estraneo, un antidivo lasciato solo.

Il gol contro la Juve nel 2013

La prima immagine non può non essere quella del gol alla Juventus, un Icardi giovanissimo riesce a penetrare con disinvoltura nella difesa bianconera “pugnalando” in maniera decisa un Buffon che, fin lì, sembrava una saracinesca. Un suono del riscatto quello della Nord, reduce l’anno prima da un’annata incolore firmata Stramaccioni, ancora ferita per un nono posto al termine di una stagione che aveva tutti i presupposti per essere migliore. Milito - nella stagione 2012/2013 - aveva gonfiato la rete all’Allianz Stadium, espugnando un fortino che pareva essere proibitivo e mandando in visibilio tutto il popolo nerazzurro. La fotografia si ripete, stavolta però è Maurito a segnare, come in un passaggio di consegne tra il Principe di Bernal e il suo possibile erede. Uno step quello del derby d’Italia che si rivelerà propedeutico a una serie di gol di pregevole fattura.

Mauro Icardi
Mauro Icardi / Claudio Villa/GettyImages

La doppietta nel derby col Milan nel 2017

Quattro anni dopo ecco la notte da sogno nel derby di Milano. L'asse Candreva-Icardi non ha mai funzionato così bene. Non solo: Maurito dimostra di avere anche un buon affiatamento con Perisic. Due gol simili: il primo nasce da un traversone su cui Icardi si avventa in modo famelico, colpendo il pallone quasi di spalle, con una volée forte e precisa. Il secondo è un cross basso culminato in una sforbiciata sospesa, un gesto tecnico che è una gioia per tutti i fotografi.

FBL-ITA-SERIEA-INTER-MILAN-DERBY
La mezza sforbiciata di Icardi contro il Milan / AFP Contributor/GettyImages

Il 'Golazo' contro il Tottenham in Champions League

Dopo una serata fiabesca finita con l'incornata di Vecino all'Olimpico, l'Inter ritrova una Champions League che mancava dal 2012. Il primo avversario è il Tottenham di Pochettino, club che l'anno prima aveva fatto sudare freddo la Juventus di Allegri e che, come centravanti, ha un bomber del calibro di Harry Kane. E' ritorno in Europa, è duello a distanza con l'Inglese. Kane non lascia il segno, scordandosi di fare gol dopo una palla messa col contagiri da Eriksen durante il primo tempo. Icardi raccoglie al limite dell’area un pallone vagante e in maniera violentissima la insacca alle spalle del portiere. Quel gol si rivelerà fondamentale per la prima vittoria in Champions dell'Inter dell'era Spalletti, anche qui si vedono le abilità di un Maurito 'killer' anche dal limite.

FBL-EUR-C1-INTER-TOTTENHAM
Il gol di Icardi contro il Tottenham / ANDREAS SOLARO/GettyImages

Il colpo di testa allo scadere contro il Milan nel 2018

L'anno dopo la storia si ripete: l'avversario è ancora una volta il Milan, club colpito con una doppietta un anno prima, squadra totalmente diversa da quella affrontata nel primo anno di Spalletti. Un duello tutto in salsa argentina, con Maurito che affronta Higuain. Il centravanti rossonero non è poi così in serata, come apparentemente anche il suo diretto avversario nell'altra metà campo. La partita non si sblocca, poi - in piena Zona Cesarini - Vecino lascia partire un cross, Icardi elude la marcatura di Musacchio e punisce un Donnarumma ingenuo, che esce a vuoto lasciando lo specchio della porta completamente sguarnito. Anche in quest'occasione si nota la cattiveria di Icardi, abile ad attaccare lo spazio e a colpire nel posto giusto al momento giusto.

Mauro Icardi
Mauro Icardi / Marco Canoniero/GettyImages

"Icardi dentro l'area di rigore è un calciatore quasi impossibile, "serpentesco" direi guardando il nostro stemma. "

Luciano Spalletti

Già, "serpentesco" perché aggira gli ostacoli in maniera repentina e poi morde al momento adatto. Icardi è passato poi al PSG, adesso è in Turchia al Galatasaray, dove continua a segnare con il suo stile inconfondibile. Durante la propria vita in nerazzurro pubblicò anche una foto in cui il suo volto era per metà quello di una tigre, animale adatto per descriverlo. Come per enfatizzare un senso di rivalsa, a rappresentare una vendetta verso quei tifosi che gli hanno voltato le spalle.