Juventus

Chiesa: "Juve, troppi allenatori diversi. Ora siamo una squadra. Ruolo? Esterno"

Antonio Parrotto
Federico Chiesa
Federico Chiesa / Chris Brunskill/Fantasista/GettyImages
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Intervista ai microfoni de La Repubblica per Federico Chiesa. Il giocatore della Juventus, che sta lavorando alla Continassa per rientrare dopo l'ultimo infortunio, ha parlato della sua stagione e anche del futuro.

Ecco le sue parole: "Dobbiamo pensare gara dopo gara: io torno il 30 con la squadra, ora dobbiamo fare un grande 2022 perché l'idea della Juve è sempre vincere ogni partita. La mancata continuità? Penso sia dovuto a due anni in cui son venuti allenatori diversi, con idee differenti. Ora però stiamo remando tutti dalla stessa parte. Sono un'ala: io gioco dove vuole il mister, come contro il Chelsea, ma come ho dimostrato all'Europeo e alla Juventus, sono un esterno. Destro o sinistro".

Federico Chiesa
Federico Chiesa / Emilio Andreoli/GettyImages

Ancora Chiesa: "Sono venuto qui con la mentalità di vincere qualsiasi competizione. Ora puntiamo alla Supercoppa contro l’Inter, poi alla Coppa Italia. Per il campionato, vedremo. E siamo agli ottavi di Champions: lì è tutto da scrivere".

Sugli idoli: "Kakà. Del Piero. Ma poi ho avuto la fortuna di trascorrere un anno con uno dei campioni più grandi della storia del calcio: Cristiano Ronaldo. Vederlo dal vivo, la sua dedizione, la sua forza mentale, l’essere decisivo e presente in ogni situazione… è stato di costante ispirazione per me. Cristiano è su un pianeta a parte. È stato emozionante lavorare con lui e vedere dal vivo cosa fa per essere così forte".


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