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Chiellini: "Juve, avevo dato tutto. Forse la mia uscita serviva a dare freschezza"

Stefano Bertocchi
Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini / Kevork Djansezian/GettyImages
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“Se quel tiro fosse finito in porta penso che sarebbero entrati tutti in campo per abbracciarmi e festeggiare insieme a me”. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Giorgio Chiellini scherza sulla rete sfiorata da 30 metri all'esordio con i Los Angeles Fc.

Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini / Kevork Djansezian/GettyImages

Chiellini, il debutto casalingo è stato unico, con Allegri e molti giocatori della Juve a bordo campo. Che effetto le ha fatto ritrovarli negli States?
“Sono felice e orgoglioso che fossero qui, penso che abbiano capito perché ho scelto questo club. Voglio mostrare all’Europa come sta crescendo il calcio americano. Non avevo mai giocato in casa, c’è un’atmosfera incredibile. Ci siamo divertiti, io e loro. A fine partita li ho ringraziati, ora me li godrò il più possibile fino alla loro partenza per l’Italia. Sono i miei fratellini”.

In questi giorni ha parlato con i suoi ex compagni e li ha visti in allenamento: come ha ritrovato la sua Juventus?
“Ci sono facce nuove che hanno portato tanto entusiasmo. Forse la mia uscita è servita anche a questo, c’era bisogno di una ventata di freschezza per ripartire. Credo che ci siano tutte le condizioni per fare bene”.

Los Angeles è prima in Mls, la Juventus si candida per lo scudetto: la doppietta è possibile?
“È difficile ma ce la metteremo tutta. Noi finiremo a novembre, io tiferò per loro e credo che faranno lo stesso dall’Italia. Non sarà facile seguire la Juve quando gioca di notte, ci proverò”.

Il legame è ancora forte, perché ha scelto di andare via?
“Avevo dato tutto, la mia esperienza era al capolinea e avevo bisogno di provare qualcosa di diverso. In America ho riscoperto la passione, ho ancora voglia di allenarmi ogni giorno, anche se so che a 37 anni devo gestirmi, senza farmi trascinare dall’entusiasmo. Nel secondo tempo ero un po’ stanco, non abbiamo voluto rischiare e sono uscito. Ci sono difensori bravi, non voglio essere egoista. La prossima settimana arriverà la mia famiglia: non vedo l’ora di riabbracciare le bimbe e mia moglie”.

La Juve ha McKennie, una delle stelle del nazionale Usa. Può essere la sua stagione?
“Wes è un fantastico numero 8, ha velocità e potenza, gli piace attaccare e ha il senso del gol, non è facile trovare una mezzala che segni quanto lui. A 24 anni può ancora migliorare molto, spero che stia a lungo alla Juve e che ci aiuti a vincere trofei”.


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