Chi è Francesco Calzona: l'allenatore scelto dal Napoli per sostituire Mazzarri

Dopo l'esonero di Rudi Garcia, il Napoli saluta anche Mazzarri (non è ancora ufficiale) e sceglie l'attuale commissario tecnico della Slovacchia per concludere la stagione.

Francesco Calzona
Francesco Calzona / SOPA Images/GettyImages
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Sembra tutto apparecchiato per il terzo ribaltone stagionale sulla panchina del Napoli. Come riportato infatti da Matteo Moretto, stamattina Aurelio De Laurentiis incontrerà Francesco Calzona per definire gli ultimi dettagli di un accordo che è già stato raggiunto nella giornata di ieri. Calzona firmerà dunque un contratto fino a giugno (non si sa ancora quanto guadagnerà) e prenderà il posto di Walter Mazzarri, il quale, oltre dei risultati deludenti, è stato giudicato il principale responsabile del clima di rassegnazione che si respira a Castel Volturno.

Quello di Calzona non è un profilo particolarmente conosciuto. Pertanto, visto che il suo arrivo (anzi, ritorno) in azzurro sembra ormai imminente, ecco un identikit dell'attuale commissario tecnico della Slovacchia.

La carriera di Francesco Calzona

Sebbene il suo nome sia sconosciuto ai più, Francesco Calzona ha alle spalle diversi anni d'esperienza in panchina, seppur in veste di vice-allenatore e collaboratore tecnico. Il punto di svolta nella sua carriera è arrivato sicuramente nel 2012, quando diventa il secondo di Maurizio Sarri all'Empoli. In Toscana i due ottengono la promozione in Serie A e successivamente si fanno notare per la qualità del gioco espresso. Calzona seguirà poi Sarri anche a Napoli, dove resta fino al 2018 sfiorando lo Scudetto.

Dopodiché le loro strade si separano: Sarri vola in Inghilterra per allenare il Chelsea, mentre Cardona preferisce restare in Italia rimanendo però senza squadra. Due anni più tardi, nel 2020, accetta la proposta di Eusebio Di Francesco e diventa il nuovo vice-allenatore del Cagliari. L'avventura in Sardegna non va però nel migliore dei modi e dopo 196 giorni, conditi da un rendimento ampiamente deludente e la squadra in piena zona retrocessione, deve già dire addio ai rossoblù.

Passano pochi mesi e a luglio del 2020 Luciano Spalletti gli propone un ruolo di collaboratore nel suo staff. Il suo primo ritorno in azzurro dura però poco più di un anno, dato il 30 agosto 2022 gli si presenta infatti l'occasione della vita: la Slovacchia pensa infatti a lui per il ruolo di commissario tecnico e Calzona prende il treno al volo accettando quella che è ad oggi la terza panchina vera e propria della sua carriera.

Con la nazionale slovacca ottiene dei risultati importanti; in primis il pass per Euro 2024 staccato grazie al secondo posto conquistato nelle qualificazioni. Adesso il richiamo del Golfo di Napoli si fa sentire, i partenopei hanno bisogno di lui per salvare una stagione disastrosa, ma Calzona non intende rinunciare alla spedizione in Germania di quest'estate. Ecco perché, stando alle ultime indiscrezioni, fino a giugno ricoprirà il doppio incarico di CT della Slovacchia e tecnico degli azzurri.

Francesco Calzona
Francesco Calzona / Francesco Pecoraro/GettyImages

Chi farebbe parte dello staff di Calzona al Napoli?

Dopo aver lavorato nel dietro le quinte con Sarri e Spalletti, Francesco Calzona è dunque destinato a ricoprire un ruolo attivo nel Napoli. Il suo ingaggio sembra a tutti gli effetti un modo - più o meno disperato - da parte di De Laurentiis di aggrapparsi con le unghie a un passato glorioso del club. Una sensazione confermata dalle prime voci circa il possibile staff tecnico di Calzona: il CT della Slovacchia dovrebbe infatti portare con sé Marek Hamsik, ex capitano e bandiera azzurra che ha recentemente appeso gli scarpini al chiodo, in veste di vice-allenatore e il preparatore atletico Francesco Sinatti, oggi in Nazionale ma fino allo scorso luglio al Napoli scudettato di Spalletti.

I moduli preferiti di Calzona

Cresce dunque la curiosità di sapere come giocherà il nuovo Napoli di Calzona. La scelta di ADL si pone in continuità tattica rispetto al recente passato azzurro, dato che l'unico modulo utilizzato dal commissario tecnico della Slovacchia è il 4-3-3, un sistema di gioco in cui sarà sicuramente protagonista Lobotka, con il quale ha già lavorato in Nazionale, ma che potrebbe tornare a esaltare le caratteristiche dei vari Kvaratskhelia (che smetterà di giocare dentro il campo), Osimhen e di tutti gli altri pilastri della scorsa stagione.