Bologna

Cazoo lascia l'Europa: i possibili risvolti sulla partnership con il Bologna

Stefano Bertocchi
Lo sponsor Cazoo sulla maglia del Bologna
Lo sponsor Cazoo sulla maglia del Bologna / MB Media/GettyImages
facebooktwitterreddit

Possibili cambiamenti legati allo sponsor in casa Bologna. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, il marchio Cazoo sarebbe pronto a chiudere i suoi accordi di sponsorizzazione con i club calcistici dopo aver rivelato l’intenzione di stoppare le proprie attività nell’Unione europea. Oltre al Bologna, gli accordi di sponsorizzazione sono attualmente in atto anche con Marsiglia (Francia), Valencia (Spagna) e Friburgo (Germania).

Marko Arnautovic
La seconda maglia del Bologna / Gabriele Maltinti/GettyImages

In una dichiarazione inviata all’AFP, Cazoo ha reso noto che “lavorerà con i suoi partner (sportivi) per porre fine in modo ordinato a queste relazioni”. Secondo Calcio e Finanza, però, il Bologna non avrebbe problemi nel rapporto di partnership, con tutti i pagamenti arrivati nei tempi corretti e nessuna informazione legata alle volontà della società di fare un passo indietro.

“A seguito di una revisione di una serie di opzioni strategiche, il management ha concluso che la giusta linea d’azione è che Cazoo si concentri ora esclusivamente sulla sua opportunità principale nel Regno Unito, un enorme mercato indirizzabile con circa 8 milioni di transazioni di auto usate e un valore di oltre £ 100 miliardi all’anno - si legge nella nota della società - Il piano per ritirarsi dall’UE si basa sull’ulteriore investimento materiale che sarebbe necessario affinché Cazoo continui a scalare le sue operazioni nell’UE e sul conflitto che ciò ha con le priorità dell’azienda di conservazione della liquidità e raggiungimento della redditività senza la necessità di capitale aggiuntivo. Di conseguenza, la Società intende avviare un’ordinata liquidazione delle sue attività in Germania e Spagna ed è in consultazione con i suoi rappresentanti dei dipendenti in Francia e in Italia. Cazoo faciliterà una chiusura strutturata per i suoi clienti, dipendenti e fornitori e ha informato i rappresentanti dei dipendenti e i sindacati interessati in ciascun mercato. Si prevede che la Società realizzerà risparmi in contanti di oltre 100 milioni di sterline, al netto di eventuali costi di riduzione, a seguito del suo ritiro dall’UE, entro la fine del 2023”.

facebooktwitterreddit