Cardinale torna sull'inchiesta, descrive il futuro del Milan e allontana un addio

Le parole di Gerry Cardinale a Il Sole 24 Ore: "Vorrei chiarire una volta per tutte"
AC Milan v FC Internazionale - Serie A
AC Milan v FC Internazionale - Serie A / Marco Luzzani/GettyImages
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Programmi futuri e voglia di fare chiarezza, ancora una volta, sulle modalità dell'acquisizione del club e sull'inchiesta esplosa nei mesi scorsi a riguardo. Gerry Cardinale, proprietario di RedBird e patron del Milan, ha parlato a Il Sole 24 Ore soffermandosi appunto su queste due diverse aree: da un lato i progetti ambiziosi per il futuro del club e dall'altro l'esigenza di difendersi dalle accuse o di dare un quadro più chiaro di modalità ritenute spesso ambigue. Questo quanto affermato:

Sull'inchiesta e sul cambio di proprietà: "Visto l’interesse che rilevo sulla nostra proprietà, vorrei chiarire i fatti una volta per tutte: RedBird è l’azionista di controllo del 99,93% di AC Milan; il restante 0,07% è costituito da singoli investitori italiani che sono tifosi di lunga data del Club. Ho anche chiesto ai New York Yankees di investire una piccola quota di minoranza insieme a RedBird come parte del nostro investimento complessivo, data la forte partnership di 25 anni che ho con loro".

Riferimento ai programmi futuri: "Quando abbiamo preso il controllo del club al momento del closing, Elliott ha fornito un prestito a RedBird con una durata di tre anni e zero diritti di governance. Questo prestito non è diverso da qualsiasi altro finanziamento di terzi che avremmo potuto ottenere, con l’ulteriore vantaggio che Elliott ha portato un track record di miglioramento di AC Milan prima della nostra acquisizione. Sono appena arrivato e non ho alcuna intenzione di vendere il Milan. Il mio obiettivo è costruire una realtà insieme solida e vincente. La solidità e l’autonomia finanziaria sono condizioni necessarie per vincere in maniera sana le competizioni. Il Milan ha margini straordinari di crescita nella performance sportiva e margini enormi di miglioramento economico. Non siamo in testa al campionato? Siamo comunque al secondo posto. E non smetteremo mai di puntare a vincere. Perché dovrei rinunciare alla proprietà? Non ci sono colloqui con alcun investitore che possa ottenere il controllo o la governance del Milan. Penso di rimanere a Milano a lungo".

Il modello di riferimento: "Lo sport è uno degli elementi fondamentali della mia idea di piattaforma. Il nostro portafoglio di attività sportive rappresenta un valore totale di 30 miliardi di dollari, di cui 5 miliardi di dollari di valore per le società che abbiamo creato. Credo nel modello della public private partnership, che è fondato sulla unione fra le comunità e fra chi ha i soldi e chi non li ha. Il caso del Milan è perfetto. C’è il Milan, che è insieme una impresa e una squadra di calcio. C’è la proprietà, che è RedBird. C’è la comunità dei tifosi. C’è la città".

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